Al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma torna il Festival Popolare Italiano, ideato e diretto da Stefano Saletti, polistrumentista e compositore tra i protagonisti della scena world italiana e internazionale. Giunto alla dodicesima edizione, il festival, organizzato dall’Associazione Ikona, si conferma un luogo d’incontro tra tradizione e contemporaneità, un laboratorio di culture e linguaggi in cui la musica popolare diventa racconto vivo, capace di unire radici e futuro. Due le sezioni che compongono questa edizione – Sonus Mundi e Migrazioni Sonore – ognuna con un’identità precisa, ma accomunate dal desiderio di mostrare la musica come spazio di relazione, scambio e dialogo tra i popoli.
Ogni concerto ha un biglietto d’ingresso di 6 euro, valido anche per la visita alla collezione del Museo: un modo per unire la fruizione culturale e la conoscenza di un patrimonio unico di strumenti e memorie sonore.
15 NOVEMBRE 2025 ore 17.30: Musica popolare e canzone d’autore
CLARA GRAZIANO: “Al ritmo della luna”
Clara Graziano: voce, organetto
Gabriele Coen: sax soprano, clarinetto
Sasa Flauto: chitarra
Rosario Liberti: basso tuba
Simone Pulvano: percussioni
Organettista e cantante, Clara Graziano è una delle autrici e interpreti più efficaci della musica popolare circense. Il suo primo disco solista “Al ritmo della luna” vuole essere un diario lunare del suo percorso artistico in grado di raccontare le varie forme del suo lavoro creativo già espresso nelle tante formazioni (Circo diatonico, la Banda della ricetta, l’Orchestra Popolare di Ambrogio Sparagna) che la vedono protagonista con il suo stile inconfondibile.
La sinuosità melodica e la forza ritmica caratterizzano il nuovo progetto nel quale conferma la sua felice vena compositiva, capace di far viaggiare l’ascoltatore in diversi e contigui mondi musicali, senza mai perdere il filo rosso di un libero fantasticare. Dal vivo Graziano viene accompagnata da un collaudato insieme di preziosi artisti come Gabriele Coen, Sasa Flauto, Simone Pulvano, Rosario Liberti, in una formazione in grado di raccontare tutto il percorso musicale fatto “al ritmo della luna”.
16 NOVEMBRE 2025 ore 17.30: Rituale e trance mediterranea
HYSTERRAE: “Voci dalla terra madre”
Cinzia Marzo: voce, tamburello
Irene Lungo: voce
Domenica Silvia Gallone: voce, percussioni, scacciapensieri
Emanuele Fiandoli: elettronica
Pejman Tadayon: ney, daf, kemanche
Giorgio Doveri: suoni
Tre donne provenienti da culture etniche e musicali differenti. Tre artiste di spicco della World Music italiana, più un polistrumentista iraniano e un producer di musica elettronica. Dall’Iran alla Campania, dalla Valle d’Itria al Salento, e poi oltre. Attraverso un processo di astrazione dagli elementi originari delle rispettive tradizioni, Hysterrae crea un viaggio ipnotico in cui voci, percussioni, melodie e circolarità generano una trance femminea.
L’album di debutto “Hysterrae” porta il nome del gruppo per evidenziarne il concept originario: “Hyster” indica il ventre materno in greco antico, in questo caso il ventre della Terra (“terrae” in latino). Il suono supera il concetto di confine fra gruppi etnici, portando un messaggio forte: c’è una nuova vita, una nuova consapevolezza di essere tutti parte di un’unica grande ospite: Madre Terra. Ritmi percussivi e polifonie vocali evocative incontrano elementi di dub e EDM, riportando gli ascoltatori a un rituale, radicato sia in tempi antichi che nella tribalità elettronica del sound contemporaneo.
Anche questa edizione gode della media partnership di Rai Radio Techete’ che, con la cura di Elisabetta Malantrucco, realizzerà una serie di puntate dedicate ai concerti e agli artisti protagonisti della rassegna.
Il progetto Migrazioni Sonore, promosso da Roma Capitale, è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in occasione del Giubileo 2025 in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
IL FESTIVAL. Ideato e diretto da Stefano Saletti (polistrumentista e compositore, alla guida della Banda Ikona e di diversi ensemble internazionali di world music), il festival è nato nel centro di accoglienza Baobab a Roma nel 2015, alla sua chiusura si è trasferito al Teatro Villa Pamphilj dove si è svolto per cinque edizioni, poi nello storico Teatro Verde e dal 2023 al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali. Nelle edizioni precedenti ha visto la partecipazione dei più rappresentativi esponenti della musica popolare non solo italiana. Il Festival Popolare italiano appartiene alla Rete Italiana della World Music, un’associazione che riunisce operatori, musicisti e oltre 25 festival di tutte le regioni d’Italia. Missione della Rete è supportare il mondo della world music italiana e contribuire alla diffusione di un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo per il nostro Paese in cui la musica è strumento di costruzione della propria identità culturale, ma anche di conoscenza e di contaminazione con le altre culture del Mediterraneo, e quindi fonte di innovazione.
FESTIVAL POPOLARE ITALIANO. 12° Edizione: Sonus Mundi & Migrazioni Sonore
Direzione Artistica: Stefano Saletti
Organizzazione generale: Associazione Ikona / Ikona Concerti. In collaborazione con: BlogFoolk
Il Festival Popolare Italiano fa parte della Rete Italiana World Music.
Media Partner: Rai Radio Techete’
Ufficio stampa: Fabiana Manuelli – stampa@fabianamanuelli.it
Museo Nazionale degli Strumenti Musicali – Direttrice: Arch. Sonia Martone
Piazza di S. Croce in Gerusalemme, 9/a – 00185 Roma
Info & prenotazioni: Tel: 067014796 – Mail: dms-rm.museostrumenti@cultura.gov.it
Ingresso 6 euro comprensivo della visita al Museo.









