Un individuo trascorre nellโarco della sua vita un tempo considerevole nella fase del sonno.
Mediamente in 80 anni, piรน di 20 anni li trascorriamo dormendo. Il sonno incide notevolmente sulla salute fisica e mentale dal momento che in questa fase avvengono processi di riparazione neurale, la sua assenza prolungata comporta stress, perdita di memoria a breve termine, a lungo termine, allucinazioni, coma
Cerchiamo di comprendere come si struttura questa fase rigenerativa del sonno. Partiamo dalla analisi di una delle piรน importanti: la fase REM.
La fase REM
Lโacronimo REM significa โRapid Eye Movementโ, ossia โMovimento Rapido degli Occhiโ, รจ indica quel movimento oculare che avviene durante questa fase del sonno. Ciรฒ avviene, per una intensa attivitร del cervello.
I primi a studiare il sonno REM furono due psicologi statunitensi: E. Aserinsky e N. Kleitman, che nel 1953 analizzarono la correlazione tra la fase REM e i sogni, scoprendo che chiunque sia svegliato in questo tempo, nellโ80% dei casi, รจ in grado di ricordare un sogno.
Iniziamo questa fase, pressapoco dopo 90 minuti che dormiamo, essa dura inizialmente 10 minuti, per poi nel ripetersi, protrarsi, fino anche a unโora.
Ciascuna fase REM (ne abbiamo diverse durante un unico sonno) ha delle caratteristiche, che coinvolgono lโintero organismo. La respirazione e il battito cardiaco mutano, tendono ad accelerare, come anche lโattivitร cerebrale.
Cosa accade nella fase del sonno REM
Riepilogando, ecco cosa accade al nostro corpo nella fase del sonno REM:
- Rilassamento generale muscolare del corpo.
- Aumento del ritmo cardiaco e quindi della pressione sanguigna
- Respiro piรน veloce.
- Movimento oculare involontario e rapido.
- Contrazioni dei muscoli del viso.
- Cambiamento della temperatura corporea.
In effetti, pur dormendo, il cervello resta attivo e la fase REM stimola alcune aree cerebrali atte allโapprendimento e allโelaborazione delle azioni diurne.
Abbiamo una enorme similitudine tra i livelli di attivitร del cervello nel sonno REM e quando si รจ svegli: per questo i sogni sono cosรฌ intensi e vividi, nonostante un immobilitร muscolare del corpo.
Ora รจ evidente il valore attribuito alla fase REM. In uno studio di William Dement del 1957, fondatore dello Sleep Research Center alla Stanford University, furono evidenziati, per la sua privazione, lโinsorgenza di disturbi come ansia, irritabilitร , difficoltร di concentrazione e scarsa memoria, alterazioni del comportamento fino al limite estremo delle allucinazioni (indotto da bruschi e frequenti risvegli in fase REM ) e coma. Il sonno รจ quindi necessario per mantenere un alto livello di benessere psico-fisico.

La qualitร di sonno REM
La fase REM non รจ immutata negli anni, ha subito una evoluzione, anche in termini di durata. Muta ad ogni etร , quindi, corrisponde una durata della fase REM:
- Maggiore nellโinfanzia e nella prima infanzia.
- Tende a declinare durante lโadolescenza e lโetร adulta.
- Cala man mano con lโavanzare dellโetร .
Ma in termini di ore, quante ne servono per โstar beneโ? Gli studi sul sonno dimostrano che un adulto, in media, debba occupare il 25% del proprio sonno nella fase REM per goderne i benefici.
In generale, la durata del sonno corrisponde a:
- 16 ore nei neonati.
- 12 ore nei bambini piccoli e bambini in etร prescolare.
- 9 ore negli adolescenti.
- 7 โ 8 ore per gli adulti
- 8 โ 9 ore per le donne nei primi mesi della gravidanza.
Ma non sempre รจ facile dormire abbastanza e/o bene, sono numerosi i fattori che ne influenzano la qualitร .
Il sonno, con il suo ciclo sonno-veglia, รจ influenzato da fattori e segnali chimici nel cervello che, se non in equilibrio, possono incidere sulla sua qualitร . Tra questi, i principali sono:
- lโalcol, che in eccesso riduce le fasi del sonno REM, portando a notti travagliate e interrotte;
- la caffeina, che stimolando il cervello puรฒ peggiorare la qualitร del sonno;
- farmaci, come gli antidepressivi, che possono causare meno sonno REM;
- il tabacco, infatti la dipendenza da nicotina puรฒ indurre a risvegli piรน frequenti;
- lโambiente esterno, lโ umiditร , il caldo o il freddo eccessivo percepito, disturbano il sonno.
10 consigli per un sonno ristoratore
- Creare un rituale della buonanotte che aiuti a rilassarsi. Ad esempio bere una tisana calda, ascoltare un brano musicale rilassante, leggere alcune pagine di un libro ed altro ancora.
- Andare a dormire e svegliarsi alla stessa ora, anche quando non si ha dormito bene.
- Alzarsi dal letto per fare qualcosa di piacevole se non si riesce a dormire. Ritornare a letto solo quando si ha sonno.
- Non praticare attivitร fisica dopo cena: lo sport, come le attivitร intellettuali troppo impegnative, svolte nelle quattro ore antecedenti al riposo, lo disturbano.
- Non recuperare il sonno con โpisoliniโ lungo lโarco della giornata.
- Non utilizzare la camera da letto per le attivitร svolte durante il giorno, come il lavoro o il mangiare.
- Evitare dalle 16:00 in poi le sostanze nervine come caffรจ, tรจ, cacao e gli alcolici che possono disturbare il riposo.
- Non fumare, almeno evitare in serata, in quanto la nicotina รจ una sostanza stimolante.
- Non addormentarsi la sera davanti alla televisione.
- In camera da letto mantenere un ambiente buio, silenzioso, con una temperatura gradevole.
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