โIo ed Elenaโ, il dramma di due donne: fino al 14 maggio al Teatro Trastevere di Roma
Il rapporto complesso tra una madre e una figlia, il dolore, il passato che torna prepotente in un presente difficile e โmalatoโ: nellโopera della Busini escono fuori tutti quei โnon dettiโ e quelle paure che contraddistinguono spesso i rapporti tra donne nellโambito familiare
โIo ed Elenaโ โ dallโ11 al 14 maggio al Teatro Trastevere di Roma, via Jacopa deโ Settesoli 3 โ รจ un dramma scritto da Donatella Busini, che vede le due protagoniste femminili, una madre e una figlia
vicine nella solitudine con cui lโesistenza e la malattia le hanno portate a convivere, gettarsi addosso rancori mai sopiti, paure, rifiuti e ossessioni: da un lato la paura di invecchiare di Giovanna, la madre, che la porta a ricercare compulsivamente, in maniera maniacale e a tratti folle, conferme da parte di un uomo ideale; dallโaltra la follia conclamata ma lucida di Elena, sua figlia. Entrambe dialogano con Blanche Dubois, la controversa protagonista di โUn tram che si chiama desiderioโ, lโopera di Tennessee Williams, che rappresenta la loro coscienza e i loro desiderata.
Questo rapporto tra le due, cosรฌ violento, cupo, tagliente e sfibrante come solo gli amori veri possono essere, viene raccontato in un contesto a tratti surreale, in cui aleggia continuamente il concetto dellโincantoโ della Dubois, fulcro di tutta la piรจce, attorno a cui ruota la ricerca esasperata ed esasperante di madre e figlia. Perchรฉ attorno e dentro a questi due diversi microcosmi si muove un mondo di solitudine ancestrale, di follia e di paura, e nonostante lโosmosi continua tra le personalitร delle due โ o delle tre? โ vi รจ il sottofondo di un contraccolpo doloroso: โLa piรจce โ spiega Donatella Busini, lโautrice โ ha lโambizione di affrontare, secondo stili che si rifanno al teatro contemporaneo, un tipo di amore poco rappresentato. ร un amore spesso nascosto, vissuto dolorosamente in spazi familiari individuali, come quello verso chi ha gravi patologie mentali, che viene rappresentato nelle sue espressioni piรน taglienti e nel suo doloroso quotidiano, ma che viene alleggerito dalla grazia di un personaggio letterario, quello di Blanche. De facto, Io ed Elena รจ un omaggio alle donne diverse e lontane dagli stereotipiโ.
Pur essendo una drammaturgia tutta al femminile, il testo rimanda anche ad alcune figure maschili โ a volte idealizzate, a volte evocate in quanto personaggi del doloroso passato o del torbido presente di Giovanna โ e che rappresentano, sotto alcuni aspetti, i dolori delle due donne e le loro solitudini.
Nel dramma, in cui la musica e il โteatro nel teatroโ danno la dimensione della fluiditร in cui agiscono la follia e la disperazione, alla fine avverrร โil partoโ, una sorta di consapevolezza da parte di entrambe, che viene alla luce aprendo uno squarcio definitivo e irreversibile sulla condizione umana delle protagoniste.
Opera vincitrice: Concorso letterario โAnima Mundiโ 2020 e โLago gerundoโ 2020
Opera finalista: Concorso letterario โErnesto Calindriโ 2020 โ sezione Donna
Opera menzionata al merito come miglior dramma: Teatro dei Marsi di Avezzano
Info:
IO ED ELENA
di Donatella Busini
regia Mauro Toscanelli
con Donatella Busini, Ornella Lorenzano
Luci Francesco Bร rbera
Drammaturgia musicale Mauro Toscanelli
Scene Mauro Toscanelli
Costumi Emanuele Zito, Claudio Giovannelli
Aiuto Regia Francesco Maggi
Ufficio Stampa Andrea Cavazzini, Francesca Siciliano
Una produzione IPAZIA PRODUCTION
Orari spettacolo:
Feriali ore 21, festivi ore 17:30
Biglietti:
biglietto intero 13, ridotto 10 (prevista tessera associativa)




