In occasione della Giornata Nazionale A.D.S.I. 2025 รจ prevista la visita guidata del piano nobile(biblioteca, sala verde, sala gialla, salotto rosso, sala azzurra).
Orario visite: dalle 15:00 alle 18:00 per gruppi di 5 persone ogni ora.
Dimora: Palazzo Torti Turriziani Colonna
Lโorigine della fabbrica del palazzo si perde nella notte dei tempi. La parte inferiore, infatti, risale al primo medioevo e si fonda sui resti delle mura ciclopiche che circondavano la cosiddetta Civita di Frosinone, quella contrada che ne formava il castello piรน alto, attraversata da una strada centrale, chiamata Strada Grande, poi via Civita, che collegava la rocca (situata dove oggi sorge il Palazzo della Prefettura) con la Collegiata di S. Maria (edificata in epoca romanica sulle rovine di un antico tempio ad Apollo). Lโedificio si รจ sviluppato nel XIV secolo su una porta secondaria della cittร , la quale permetteva di penetrare a piedi nella Civita, una porta pedonale che ancora oggi si puรฒ ammirare nella parte posteriore del Palazzo, con il suo tipico arco a sesto acuto a pietra viva. Lโedificio si sviluppava intorno ad un portico che custodiva al centro una cisterna per la raccolta dellโacqua, secondo il modello delle antiche case romane. La costruzione, โCasa deโ Turrizianiโ, era costituita da un piano terra, un piano sotterraneo che alloggiava la cisterna e da un primo piano elevato. Nel 1556 il violentissimo saccheggio compiuto dagli spagnoli al comando del Vicerรจ di Napoli, Ferdinando Alvarez de Toledo, Duca dโAlba, ridusse la cittร di Frosinone ad un cumulo di rovine. Nel saccheggio andarono perduti gli archivi e molte opere dโarte, e la popolazione dovette disperdersi nelle cittร vicine. La Casa Turriziani subรฌ la stessa sorte delle altre dimore e la famiglia si trasferรฌ ad Alatri. Abbandonato per molti anni dopo la devastazione, lโedificio fu dunque acquistato dal sindaco Sebastiano Torti che lo restaurรฒ. A questo punto la costruzione assunse la foggia attuale, con due piani elevati sopra il piano terra e due piani sotterranei. Il portico perse la sua forma perimetrale intorno alla cisterna ed acquistรฒ la funzione di atrio per immettere nello scalone dโonore. Lo scalone, ora del tutto rimaneggiato e relegato ad un angolo dellโedificio, si apriva allโinterno dellโatrio sul lato sinistro e saliva al piano nobile e al secondo. Il figlio di Sebastiano, Fortunio Torti, noto giureconsulto e avvocato per gli Stati della Chiesa, figura di grande spicco nella Frosinone del XVII secolo, con la moglie Caterina Vesi, prese possesso del palazzo alla morte del genitore. Egli commissionรฒ agli architetti una generale ristrutturazione dellโantico edificio. Alla ristrutturazione degli esterni fece seguito lโarricchimento delle sale interne, ridecorate con stucchi e dipinti. Il piano nobile fu accomodato per ospitare cinque sale mentre il piano secondo fu sistemato per alloggiare le camere private. Era il 1605 come immortalato sopra uno degli stipiti delle finestre della facciata. Lโultimo rampollo della famiglia Torti fu Fortunio, il quale morรฌ senza discendenti nel 1755, lasciando il Palazzo alla nobile famiglia Ciceroni che lo possedette fino al 1910. Nel 1876 Luigi Ciceroni, nobile frusinate, concesse il Palazzo in locazione al Comune di Frosinone come sede del Municipio fino al 1910. Il Palazzo Torti, come ricorda una lapide, ospitรฒ Sua Santitร il beato Pio IX il 13 maggio 1863, il primo giorno del suo viaggio apostolico in Ciociaria.




