I cardinali con i paramenti rossi, davanti allโaltare principale della Basilica di San Pietro per partecipare alla messa solenne โpro eligendo pontificeโ, che apre i riti del conclave per lโelezione del successore di Giovanni Paolo II il 18 aprile 2005
โLโinizio del Conclave deve essere stabilito tra i 15 e i 20 giorni dallโinizio della sede vacante. Se tutto si svolge senza problemi si puรฒ pensare che inizierร daL 15 marzo in poiโ. Lo ha detto padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, spiegando che la decisione della data โspetta ai cardinali riuniti nelle congregazioni generaliโ. Nella costituzione apostolica, infatti, si dice che da quando inizia la sede vacante hanno inizio queste congregazioni in preparazione del conclave, che hanno adempimenti giuridici e una โfunzione importante di conversazione e di scambio sui problemi e la situazione della chiesa in modo da maturare criteri in funzione dellโelezioneโ. In modo, ha aggiunto padre Lombardi, da โarrivare ai giorni chiave del conclave con una preparazioneโ.
Gli equilibri sono ancora lontani, e i primi coaguli di tendenze e cordate si vedranno al momento delle congregazioni generali dei cardinali, a partire dal primo marzo. Ma nel Conclave per lโelezione del successore di Benedetto XVI, che si svolgerร a partire dalla metร di marzo, ai canonici da 15 a venti giorni dallโinizio della โsede vacanteโ, peseranno anche le divisioni geografiche, in rapporto al peso che potranno esercitare sia le Chiese di antica tradizione sia quelle giovani ed emergenti, oggi vero โmotoreโ per il futuro del cattolicesimo mondiale. Nel prossimo Conclave, in cui si riuniranno 117 cardinali elettori, a livello di continenti il gruppo piรน nutrito รจ quello degli europei (61), seguito dai latino-americani (19), dai nordamericani (14), dagli africani e dagli asiatici ex-aequo (11 rispettivamente), mentre un solo porporato viene dalla lontana Oceania. A livello di nazioni primeggia il drappello degli italiani (28), di gran lunga rispetto agli 11 statunitensi e ai sei tedeschi. Seguono i cinque cardinali rispettivamente di Spagna, Brasile e India, i quattro rispettivamente di Francia e Polonia, quindi i tre del Messico e del Canada.
Due cardinali vengono rispettivamente da Argentina, Portogallo e Nigeria, mentre da un solo porporato sono formate le rappresentanze di Svizzera, Gran Bretagna, Irlanda, Ungheria, Repubblica Ceca, Belgio, Paesi Bassi, Austria, Bosnia-Erzegovina, Lituania, Croazia, Slovenia, Colombia, Cile, Venezuela, Honduras, Repubblica Dominicana, Cuba, Perรน, Bolivia, Ecuador, Ghana, Tanzania, Sudafrica, Sudan, Senegal, Kenya, Egitto, Guinea, Repubblica Democratica del Congo, Australia, Filippine, Cina, Libano, Vietnam, Indonesia e Sri Lanka. In tutto sono 50 le nazioni rappresentate. Per quanto riguarda gli italiani, da una parte cโรฉ chi li dร sfavoriti dal recente scandalo Vatileaks โ visto da molti come un โintrigoโ tutto italiano -, dallโaltra cโรฉ chi dice che dopo due Papi stranieri sia di nuovo lโora di un italiano. E sotto questo profilo, brilla sempre piรน la stella di Angelo Scola, attuale cardinale di Milano ed ex patriarca di Venezia, personalitร sicuramente molto apprezzata dallo stesso Ratzinger, che a tutti i costi lโha voluto a capo della piรน grande diocesi dโEuropa. Tra lโaltro, Scola incontrerร il Papa in Vaticano sabato prossimo, 16 dicembre, facendo parte di un gruppo di una decina di vescovi lombardi in visita Ad Limina, proprio lโultimo gruppo ricevuto prima della fine del pontificato, fissata dallo stesso Ratzinger per il 28 febbraio. Altro italiano in vista, il card. Gianfranco Ravasi, che tra lโaltro la prossima settimana sarร il predicatore degli esercizi spirituali di quaresima davanti al pontefice e alla curia. Occorrerร vedere comunque quanto la squadra degli italiani, al cui interno Scola gode sicuramente di ampio credito, riuscirร a coalizzare i voti dallโesterno, considerando che per essere eletti occorre la maggioranza dei due terzi, pari quindi a 78 cardinali. Lโaltro gruppo forte รจ quello che vede insieme spagnoli e latino-americani, formato in tutto da 24 cardinali.
E qui contano sicuramente lโargentino Leonardo Sandri e il brasiliano Odilo Pedro Scherer, con la โforzaโ che potrร esercitare anche lโaltro argentino Jorge Mario Bergoglio, giร dato come โpapabileโ nel Conclave del 2005 che invece elesse Ratzinger. Lโhonduregno Oscar Rodriguez Maradiaga, che molti consensi potrebbe riscuotere, ha invece giร fatto sapere di non sentirsi adatto al ruolo di pastore supremo della Chiesa. Tra i nordamericani, godono di altissime quotazioni il canadese Marc Ouellet, lo statunitense Timothy Dolan, mentre grande influenza avrร lโaltro cardinale โyankeeโ Raymond Leo Burke, prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, un โconservatoreโ che predilige, ad esempio, la messa in latino. Per quanto, poi, lโipotesi di un โPapa neroโ sia considerata suggestiva, appaiono ancora non del tutto realistiche le alte quotazioni attribuite al ghanese Peter Turkson, mentre come capofila della rappresentanza asiatica riscuote molti consensi il filippino Luis Antonio Tagle. Questi ultimi hanno dalla loro parte il fatto di rappresentare Chiese oggi estremamente dinamiche, in grande crescita, al contrario di quanto la crisi del cattolicesimo si faccia sentire nei Paesi di antica evangelizzazione. Tra gli europei, comunque, andrร considerata la capacitร di traino di nomi come lโaustriaco Christoph Schoenborn, lโungherese Peter Erdo, presidente dei vescovi europei, di cui Angelo Bagnasco รจ vice presidente, del francese Jean-Louis Tauran, non in buone condizioni di salute ma di grandissima autorevolezza. Al momento, ad un mese dallโapertura del Conclave, mentre le possibili cordate sono ben al di lร dal coalizzarsi, e senza contare le dinamiche tra โconservatoriโ e โprogressistiโ, si iniziano comunque ad affinare i criteri. Da una parte puรฒ esserci la scelta di unโuomo forteโ, per sostituire lโanziano Ratzinger cui sarebbe mancato il โpolsoโ per governare la Chiesa. Dallโaltra cโe lโidea di un โuomo di squadraโ, necessario โ dicono in Vaticano โ a far girare il sistema: non solo la Curia, ma la Chiesa nel suo complesso, quindi le Conferenze episcopali, le diocesi, le Chiese locali.
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