
Piรน di 80 mila manoscritti e 8.900 incunaboli appartenenti al Vaticano verranno digitalizzati per essere preservati alle future generazioni. Una notizia certamente importante, sia per gli aspetti culturali che per quelli tecnologici. Lโimpresa, infatti, comporta la creazione di unย archivio di 2,8 petabyte, che un giorno potrebbe essere messo a disposizione in remoto grazie al Web.
La biblioteca ha da qualche anno cominciato un lavoro di digitalizzazione dei documenti in formati certificabili, di modo da permetterne lo studio e al contempo preservandoli dallโusura del loro utilizzo manuale. Essendo oggetti molto delicati e soggetti al decadimento del tempo, la digitalizzazione viene incontro allโesigenza di tutti.
Il progetto di digitalizzazione, anticipato qualche mese fa dalle agenzie ma a quanto sembra inizierร soltanto in questi giorni, prevede una serie di organizzazioni e partner istituzionali tra cui lโUniversitร di Heidelberg. Per portare a termine il suo scopo impiegherร circa nove anni. Ma alcuni manoscritti sono giร disponibili online aย questa pagina.
In campo ci saranno le tecnologie piรน allโavanguardia, in partnership con laย DedaGroupย per creare una rete di supporto adatta a questo stoccaggio nientโaffatto banale. Laย biblioteca apostolicaย approfitterร della digitalizzazione per riunire sotto le stesse categorie interi corpus bibliografici provenienti dai fondi di tutto il mondo.


