26 Settembre 2020
Notizie dal Lazio

La Manovra punto per punto

Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge contenente le disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità) e il disegno di legge contenente il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2013 e bilancio pluriennale per il triennio 2013-2015. Quest’anno la Legge di stabilità per il 2013-2015 consente, come previsto dagli impegni assunti in Europa, di conseguire il pareggio di bilancio in termini strutturali nel 2013.

1. Irpef: mini taglio per i redditi bassi
La legge di stabilità per complessivi 11,6 miliardi di euro ritocca anche l’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche.Dal 2013 l’Irpef scende di un punto per i redditi più bassi. Nel dettaglio, l’aliquota del 23% (applicata ai redditi fino a 15mila euro) passa al 22% mentre l’aliquota del 27% (applicata sui redditi da 15mila a 28mila euro) cala al 26%.
Rimangono invece invariate le altre aliquote Irpef, previste per i redditi che vanno da 28mila in su. Sul fronte dell’Irpef, lo Stato rinuncia quindi a entrate fiscali annue pari a 5 miliardi di euro (4 miliardi sui redditi più bassi e 1 miliardo sullo scaglione successivo). Fondi che però conta di trovare attraverso l’aumento dell’Iva, altro provvedimento cruciale della legge di stabilità.

2. L’Iva sale di un punto, meno del previsto
Dal 1° luglio 2013 le aliquota Iva (Imposta sul valore aggiunto che ricade sul consumatore finale) salgono di un punto percentuale. Dal 10 all’11% e dal 21 al 22%. L’aumento dell’Iva servirà a finanziare la riduzione dell’Irpef sui redditi più bassi prevista contestualmente dalla legge di stabilità. Inizialmente si era ipotizzato un aumento dell’Iva di due punti. Poi, sulla scia dei buoni dati sull’inflazione (ritenuta sotto controllo) erano circolate voci su un annullamento dell’aumento dell’Iva. Nella notte il Governo ha invece deciso per una via di mezzo, aumentando l’Iva di un punto percentuale.

3. Sanità
E’ di 1 miliardo di euro la sforbiciata per la Sanità: al centro della stretta dal prossimo anno saranno gli acquisiti di beni, dispositivi sanitari e servizi. E’ quanto previsto dalla legge di stabilità approvata dal Consiglio dei ministri di ieri sera. I tagli del settore non ammontano quindi, come previsto in un primo momento, a 1,5 miliardi. E’ satto lo stesso ministro dell’Economia Vittorio Grilli, nel corso della conferenza stampa, a parlare di tagli alla sanita’ per “un miliardo di euro a regime”. “Abbiamo previsto – ha detto Grilli – nella spending review una riduzione della spesa delle Regioni, tra cui quella del settore sanitario”.
I tagli in questo capitolo “ammontano a un miliardo di euro a regime”. Per quanto riguarda le risorse, verranno reperite attraverso un nuovo intervento di revisione della spesa, che si va a sommare all’operazione spending review di luglio. Tra le varie misure, il documento entrato a Palazzo Chigi prevede l’abbassamento del tetto di spesa per gli apparecchi biomedicali dal 4,9 al 4% del Fondo. Tetto che dal 2014 scendera’ al 3,9%. Prevista anche la riduzione del 10%, non piu’ del 5%, dell’importo degli appalti in essere per le forniture alle Asl.

4. Pagamenti PA
Il pagamento degli arretrati della Pubblica amministrazione (stimato a 90 miliardi) sarà finanziato con il piano di dismissioni finalizzato a pagare il debito pubblico.
Lo ha detto il ministro dell’Economia Vittorio Grilli spiegando che nel Def è previsto un obiettivo minimo di dismissioni pari ad un punto di Pil.
Rimandate invece le misure previste dal recepimento della direttiva europea 2011/7 che servivano per sbloccare i pagamenti da parte della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese. Il saldo delle fatture che ora è a 180/190 giorni doveva essere ridotto a 30 giorni con deroga fino a 60.

5. Risparmio di energia, meno lampioni in strada
Di notte si spegneranno e/o affievoliranno i lampioni. È una delle misure di «contenimento della spesa, risparmio di risorse energetiche e razionalizzazione ed ammodernamento delle fonti di illuminazione in ambienti pubblici» annunciata nella legge di stabilità che verrà attuata con un decreto del presidente del Consiglio (Dpcm), su proposta del ministro dell’ambiente, di concerto con i colleghi di sviluppo economico, infrastrutture e finanze.
Saranno dunque individuate le strade (il comunicato parla di parti di rete viaria ndr) e le aree urbane o extraurbane o parti di esse nelle quali saranno adottate le misure dello spegnimento (anche automatico) o dell’affievolimento dell’illuminazione, anche combinate fra loro. Nell’operazione, nata da un’idea del commissario straordinario per la spending review Enrico Bondi, saranno coinvolti anche gli enti locali, chiamti ad ammodernare gli impianti e i dispositivi di illuminazione.

6. Fondo per gli esodati
Stanziati nella legge di stabilità 100 milioni di euro per gli esodati, quei lavoratori che hanno ottenuto lo scivolo per la pensione, ma che ora rischiano di rimanerne fuori con le nuove regole della legge Fornero. Per le risorse si attingerà dal Fondo Letta istituito nel 2009, con diverse missioni di spesa.

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