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Come valutare l’efficacia dei servizi SEO

Monitorare le performance di una strategia di web marketing è fondamentale: tra le diverse attività da controllare costantemente c’è naturalmente la SEO.

La Search Engine Optimization comprende tutte le tecniche necessarie per migliorare il posizionamento di un sito web all’interno della SERP, cioè l’elenco dei risultati mostrati dopo una ricerca online.

Se il piano SEO è costruito ad hoc, le pagine web appaiono tra le prime posizioni per determinate parole chiave, al contrario la visibilità online del sito in esame non migliora.

Per valutare l’efficacia di una campagna SEO occorre considerare anche altri elementi:

  • il periodo di tempo impiegato da Google per “digerire” i cambiamenti del sito;
  • la competitività delle keyword prescelte;
  • le operazioni on-page e off-page inserite nella propria strategia.

Oggi voglio aiutarti a capire se il tuo progetto SEO sta andando bene o se c’è qualcosa da modificare per renderlo più performante. Sei pronto a scoprirlo? Buona lettura!

SEO e Posizionamento sui Motori di Ricerca

L’ottimizzazione SEO (Search Engine Optimization, ottimizzazione del sito per i motori di ricerca, in italiano) consiste nella revisione del sito in generale e di ogni sua singola pagina in particolare, affinché esse siano particolarmente “appetibili” per i motori di ricerca.

E’ opportuno fare una precisazione, però.

I motori di ricerca hanno come obiettivo fornire informazioni accurate alle persone che li utilizzano.

Qualora non lo facessero gli utenti cambierebbero motore di ricerca, e quindi il business del search engine ne trarrebbe scarsi benefici.

Questa precisazione potrebbe sembrare puntigliosa, ma in realtà capire qual è il fine ultimo di un motore di ricerca permette di capire la corretta strategia che deve essere alla base di qualsiasi lavoro SEO e, per esteso, di posizionamento del sito sui motori di ricerca.

Per questo Google e gli altri motori di ricerca migliorano costantemente i propri algoritmi di ricerca, cercando sempre di essere un passo avanti rispetto a tutti i “trucchi” individuati da professionisti SEO che attenzionano solo per il lato tecnico.

Non per il marketing, per la comunicazione e per gli obiettivi ultimi delle Aziende.

Ovviamente l’attività SEO, da sola, non può portare buoni risultati in termini di posizionamento (su Google, ad esempio).

Questo perché occorre vedere il web come un sistema complesso di elementi e, soprattutto, relazioni. Per questo va costruita la “link popularity” del sito, ovvero la “fama” di un sito su Internet.

Un sito si dice ben posizionato sui motori di ricerca in relazione ad una parola chiave quando la ricerca di quella parola su Google mostra il nostro sito entro la prima pagina dei risultati (prime 10 posizioni).

Oltre la seconda pagina il sito è praticamente “invisibile” (la % di navigatori che va oltre la 2a pagina è davvero esigua).

Gli step fondamentali dei servizi SEO

Analizzando la pagina dedicata ai servizi SEO del noto esperto Valentino Mea, la prima cosa importante da fare è quella di definire le parole chiave, scegliendole attentamente e non facendoci guidare esclusivamente dalle nostre opinioni personali in merito.

Poi occorre definire il bacino geografico, che tipo di risultato vogliamo raggiungere, su quali dispositivi e per che tipo di contenuti (se applicabile).

Attualmente, prendendo in considerazione il solo Google (che veicola circa il 95% delle ricerche fatte in Italia), è possibile notare che la SERP (Search Engine Result Page, pagina dei risultati di ricerca) è inflazionata di:

  • Annunci pubblicitari (Google Adwords)
  • Risultati di Google Maps
  • Annunci di Google Shopping
  • Immagini tratte da Google Immagini
  • News tratte da Google News
  • Altro…

Questo significa che gli obiettivi delle attività devono essere chiari e ben definiti sin dal principio.

La seconda cosa da fare è effettuare un’analisi della concorrenza per le parole chiave che ci interessano, in modo da trovare il modo di superare i competitor nei risultati.

Effettuare un monitoraggio costante del sito e di ciò che accade è la terza attività chiave: statistiche avanzate, verifica delle modalità di accesso al sito, percorsi di navigazione ecc.

Infine, andrebbero fatti aggiustamenti continui per evitare di perdere il posizionamento acquisito, e per migliorarlo costantemente.

Hai scelto un buon SEO Specialist?

Il successo di un piano SEO dipende da tanti fattori, ma tutto parte dalla professionalità del tuo consulente.

É lui che decide quali attività integrare nel progetto, in base ad un’analisi accurata compiuta sul tuo sito (da costruire o pre-esistente), sui competitor e sulle esigenze generali del settore in cui vuoi inserirti.

Non basta conoscere il linguaggio HTML o aver seguito pochi corsi per definirsi un esperto SEO: esistono troppi dettagli da valutare, e l’esperienza nel settore è un punto di forza importante di cui tener conto, così come il portfolio.

Diffida di chi ti promette di raggiungere le prime posizioni di Google in pochi mesi ancor prima di aver digitato dominio del tuo sito nella barra degli indirizzi.

La SEO non è una scienza esatta, ogni situazione è una realtà a sé, per tanto ha bisogno di un approccio particolare e unico.

Non esistono pacchetti, ma solo progetti particolareggiati eseguiti in seguito ad attente valutazioni del sito web e della realtà in cui deve operare.

Un bravo consulente SEO stabilisce un punto di partenza e si pone degli obiettivi precisi nel breve, medio e lungo periodo.

Detto questo, è sempre possibile migliorare e migliorarsi e anche il cliente deve riuscire a capire quando un piano SEO sta procedendo nella giusta direzione o c’è qualcosa che non va.

Ecco alcune importanti considerazioni da compiere durante le attività.

Come si erogano correttamente i servizi SEO

Quando si parla di strategia SEO è fondamentale ragionare per precisi lassi di tempo. Le prime vere considerazioni nascono dopo tre mesi circa dall’inizio dei lavori, in seguito si valuta il lavoro in sei mesi, in un anno e così via.

Naturalmente un buon SEO non è quello che parte in quarta a lavorare sul sito web: prima serve un’analisi della situazione, la creazione della strategia e l’impostazione delle parole chiave principali e secondarie per cui posizionarsi.

Un’altra cosa da valutare è la capacità del consulente di interfacciarsi con il resto del team tecnico, in particolare con programmatori e copywriter.

Queste figure devono relazionarsi in modo continuativo, perché tutte le attività legate al marketing sono strettamente legate tra loro.

Il consulente SEO, dopo aver analizzato la situazione e aver chiarito i principali aspetti e obiettivi con il cliente, si mette all’opera lavorando sia sul sito web sia all’esterno, ovvero on-page e off-page.

Entro il primo mese vengono effettuate le prime modifiche al sito, e le settimane seguenti i primi piccoli risultati sono già visibili: per esempio, le ricerche relative alla long tail.

Successivamente sarà possibile monitorare un miglioramento di posizione per le keyword concordate e, di conseguenza, un incremento di traffico da organico.

Dopo tre mesi è possibile visionare il primo report: un documento fondamentale che aggiorna il cliente circa l’andamento del sito e il raggiungimento degli obiettivi.

Questo viene elaborato leggendo i dati forniti da strumenti come Google Analytics e altri software professionali usati dai SEO per valutare l’andamento dei lavori.

Con il tempo il sito aumenta la sua autorevolezza, e le parole chiave di riferimento diventano via via più competitive: si passa da quelle lunge e particolari a quelle più generali e corte.

Inoltre, se in un primo tempo le attività SEO si sono concentrate sul sito (Seo on-page), più in là si effettuano sempre più attività off-page, per esempio si iniziano delle collaborazioni di guest posting con altre piattaforme autorevoli.

In questo contesto, è fondamentale un dialogo continuo e costante tra cliente e consulente in modo che le due figure siano ben allineate su ogni tipo di attività.

Con un buon piano SEO i risultati arrivano, occorre però lavorare sodo da entrambe le parti: ricorda che il traffico da organico non è la VENDITA FINALE, per questa è necessario che l’intero progetto sia strutturato per VINCERE.

La SEO è solo un tassello di un progetto più ampio e complesso e, perciò, accanto ad un piano vincente tieni conto anche dell’usabilità del sito, della grafica, del catalogo e della logistica, ma anche delle altre attività volte alla promozione dell’azienda online.

Comprendere, analizzare, progettare e mettere in pratica. Tante attività un solo obiettivo: vendere.