BORGO DI MARTA E TORRE DELL’OROLOGIO
Marta è un piccolo paese sulle sponde del lago di Bolsena, da cui nasce il fiume che ne prende il nome e che sfocia sul mar tirreno, nei pressi di Tarquinia. Il primo dato certo risale al 726 d.C. quando il paese, con il nome attuale, compare nell’atto di donazione che Ludovico il Pio fece alla Santa Sede per la costituzione del “Patrimonio di San Pietro in Tuscia”. Oggi Marta è importante soprattutto per le attività legate alla pesca, il magnifico borgo dei pescatori e la festa della Madonna del Monte. Ne è simbolo la Torre dell’Orologio, che svetta alta sul paese.
Il borgo medievale di Marta è costituito da casette in tufo, scalette e viuzze. Al paese sono attribuite origini etrusche, e viene fatta discendere da un antico centro che sarebbe esistito sull’antistante isola Martana, con il nome fenicio di “Marath”. Per quasi trecento anni la signoria di Marta passa di mano in mano: vi dominano i signori di Bisenzo, alcuni capitani di ventura, poi gli Orsini, i Farnese, fino ad entrare a far parte del Ducato di Castro. Nel 1649 torna alla Camera Apostolica per passare poi, in enfiteusi, al marchese Piero della Fargna. Al Medioevo risale la Rocca, di cui rimangono tracce di mura e la Torre dell’Orologio, un torrione ottagonale che, secondo la tradizione, sarebbe stato costruito con il materiale proveniente dalla distrutta città di Bisenzo.
La Torre dell’Orologio è posta sulla sommità del paese, con la sua massiccia base e i 21 metri di altezza. Non se ne conosce con esattezza la data di costruzione, ma sappiamo che nel 1261 papa Urbano IV riconobbe il possesso di Marta a Pietro di Vico, e che, in seguito alle controversie nate con i vicini signori di Bisenzo, dovette riscattarla e fortificarla con mura, fossati e torri. Oggi la Torre è ciò che rimane della Rocca. Di forma ottagonale nella parte superiore, e quadrangolare nella parte inferiore, si accede al suo interno attraverso una scala in ferro e peperino. Nella facciata esposta a sud vi è un particolare bassorilievo in marmo che reca l’insegna araldica della nobile famiglia Farnese, con l’unicorno ed i gigli, mentre in una mattonella di ceramica collocata sul basamento della torre sono riportati alcuni versi del paradiso di Dante Alighieri che parlano della “Malta”, un’antica prigione ecclesiastica. Mediante scalette di ferro e legno si accede ai livelli superiori fino alla sommità, con il torrino che ospita le due campane che completano l’orologio.
COSA SCOPRIRETE DURANTE LE GIORNATE FAI?
Per le Giornate FAI di Primavera, partendo dalla suggestiva terrazza panoramica della Torre dell’Orologio, scopriremo insieme la storia di Marta, camminando tra le strade del paese medievale e sfiorando le rive del lago che la bagna. Saremo accompagnati da leggende e racconti di feste popolari, potremo accedere al Palazzo Vescovile detto “il Salone”, oggi sede di un piccolo antiquarium, sempre seguendo le pietre che costellano il percorso, vere e proprie tracce “parlanti” di un viaggio nel tempo. Risalendo il borgo avremo poi l’occasione di salire sulla magnifica Torre dell’Orologio da cui può osservarsi uno dei panorami più belli del lago di Bolsena e le isole Bisentina e Martana.
Avvertenze per l’accesso alla Torre dell’Orologio
L’accesso è libero ma contingentato: è previsto un numero massimo di 15 persone ogni 25 minuti. In caso di grande affluenza, l’accesso potrebbe non essere garantito.
La salita è sconsigliata alle persone con mobilità ridotta a causa della presenza di scale ripide e varchi di dimensioni ridotte.
Indirizzo: Piazza Castello, MARTA, VT
Orari:
– Sabato: 09:30 – 17:00 (ultimo ingresso 16:00)
Note: L’accesso alla Torre dell’Orologio è libera ma contingentata. È previsto l’accesso di un numero massimo di 15 persone ogni 25 minuti. In caso di grande affluenza non potrà essere garantito l’accesso. L’accessibilità della Torre è sconsigliata alle persone con mobilità ridotta a causa delle scale ad alta pendenza e varchi di sezione ridotta.
– Domenica: 09:30 – 17:00 (ultimo ingresso 16:00)
Note: L’accesso alla Torre dell’Orologio è libera ma contingentata. È previsto l’accesso di un numero massimo di 15 persone ogni 25 minuti. In caso di grande affluenza non potrà essere garantito l’accesso. L’accessibilità della Torre è sconsigliata alle persone con mobilità ridotta a causa delle scale ad alta pendenza e varchi di sezione ridotta.
Durata visita: 60 minuti







