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Che cosa significa il simbolo della pace?

La storia comunemente accettata sull’origine del simbolo della “Pace” è che fu creato dal designer Gerald Holtom per la Campagna per il Disarmo Nucleare (CND) nel Regno Unito.
Holtom, disegnatore commerciale e pacifista, usò i segnali semaforici per le lettere N e D come base per il simbolo, che disegnò nel 1958.

Le lettere N e D, iniziali di Nuclear Disarmament, sono inserite in un cerchio a rappresentazione del mondo.

Holtom disse della sua creazione:
“Ero disperato. Profonda disperazione. Ho disegnato me stesso: il rappresentante di un individuo in preda alla disperazione, con il palmo della mano teso verso l’esterno e verso il basso alla maniera del contadino di Goya davanti al plotone d’esecuzione. Ho formalizzato il disegno in una linea e ci ho messo intorno un cerchio”.

Simbolo Pace

Il Simbolismo

I simboli agiscono sul nostro subconscio.
Questo è ciò che li rende potenti nel comunicare idee e creare emozioni.
Se un simbolo è negativo l’effetto su di noi come spettatori è altrettanto negativo.
Ciò che vediamo ci influenza spesso in modi di cui non siamo consapevoli o che non comprendiamo.
Nello stesso modo in cui guardare un simbolo di positività può farci sentire felici, attivi e speranzosi, l’esposizione a un simbolo negativo ha l’impatto opposto sui nostri pensieri, sentimenti e azioni.

Un classico esempio di questo è la svastica, fortemente associata ai nazisti e, quindi, all’odio, alla distruzione e alla morte.
L’uso originale della svastica era il simbolo indù della vita, risalente a migliaia di anni fa.
Quando i nazisti adottarono la svastica come loro simbolo, la invertirono intenzionalmente.

Nascita del simbolo della pace

Il simbolo è nato quando il suo creatore era profondamente depresso.
La posizione delle linee catturava il suo stato emotivo in quel momento; come esploreremo, il suo disegno è in effetti il simbolo della disperazione.

Inizialmente Holtom aveva pensato di ricorrere al simbolo della croce cristiana inserito in un cerchio, ma alcuni preti con cui si consultò non si dichiararono entusiasti di usare la croce in marce di protesta.
Il nuovo simbolo venne rapidamente disegnato con tratto nero su distintivi in creta bianchi, e distribuito dai membri del CND ad attivisti e manifestanti contro le armi nucleari dicendo che, in caso di guerra atomica, queste spillette sarebbero state tra gli ultimi oggetti fatti dall’uomo a sopravvivere.

La prima apparizione pubblica del simbolo della pace avvenne quello stesso anno nella Marcia di Aldermaston (o Marcia di Pasqua), una grande manifestazione anti-nucleare in Gran Bretagna, iniziata a Trafalgar Square a Londra e terminata ad Aldermaston, a 80 km dalla capitale, dove venivano prodotte le armi nucleari britanniche.

Marcia di Aldermaston

Il simbolo non fu mai, volutamente, protetto da copyright, e anche per questo è divenuto un linguaggio universale.
L’attivista statunitense Bayard Rustin, consigliere di Martin Luther King, lo importò negli Stati Uniti, dove ben presto divenne icona dei movimenti per i diritti civili e simbolo delle proteste contro la guerra del Vietnam.

Fino ad oggi, il simbolo della “Pace” persiste come rappresentazione culturale dell’antimilitarismo.

Interpretazione del simbolo della Pace

Secondo alcuni, il simbolo della Pace deriva dai due simboli storici cristiani del cerchio vuoto (che indica il vuoto informe prima della creazione [Genesi 1:2]) e le linee biforcute (che indicano il dono di liberazione di Dio [Giovanni 3:16]).
Altre interpretazioni hanno incluso che le due braccia senza il cerchio ricordano un “individuo in disperazione”:
il cerchio rappresenta l’utero e quindi le generazioni non ancora nate, e più in generale il mondo;
il colore nero rappresenta l’eternità.

Il vero simbolo della Pace è un albero con tre rami, l’unione di spirito, anima e corpo, la trinità, l’albero della vittoria umana che trasmuta l’energia cosmica in una forza costruttiva di bene al servizio della Terra.

La bandiera bianca

L’uso della bandiera bianca come simbolo di pace divenne di moda nei film di guerra; nel mezzo dell’azione qualcuno usciva sventolando una bandiera bianca, chiedendo il ripristino della pace.

Tuttavia, il significato di Pace contenuto nella bandiera bianca, deriva dal tempo delle guerre puniche.

Durante la seconda guerra pubblica, avvenuta tra gli anni 218 e 201 aC, per esprimere la loro resa e chiedere la cessazione degli attacchi, una nave cartaginese issò alcuni tessuti bianchi e rami di ulivo.

Da quel momento e fino ad oggi, l’uso della bandiera bianca è servito come segno di resa da parte di uno dei gruppi che partecipano al conflitto. Oltre a questo, il suo uso porta intrinsecamente il desiderio di ripristinare la pace.

Tra gli altri usi della bandiera bianca c’è il cessate il fuoco per negoziare con il nemico e la richiesta di un permesso per poter viaggiare liberamente attraverso il territorio nemico.