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Roma
9 dicembre 2018
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Castello di Rocca Sinibalda

Castello di Rocca Sinibalda
Castello di Rocca Sinibalda

Il castello di Rocca Sinibalda nasce come fortezza militare tra il IX e l’XI secolo ed è uno dei più imponenti dell’Italia centrale ed è particolarmente caratteristico in quanto è la rappresentazione architettonica di un’aquila dalle ali ripiegate.

Deve il suo nome a Sinibaldo, conte e rettore della Sabina tra il 1058 e il 1065.
Tra il 1530 ed il 1537, il proprietario dell’epoca, Cardinale Cesarini, volle trasformarlo in castello residenziale rivolgendosi a Baldassarre Peruzzi.
Nei secoli successivi, malgrado due assedi, l’esplosione della santabarbara e le complicate vicende proprietarie, il castello conserva intatta la sua potenza architettonica e la sua originalità visiva.

Nel 1928 diventa monumento nazionale.
Un restauro di 7 anni lo ha preservato, recuperandone forme, spazi e affreschi.

Il Castello di Rocca Sinibalda è lo straordinario esempio, unico in Europa, di un edificio contemporaneamente astratto e animalesco, cubista e zoomorfo: “creazione geometrica astratta, costruzione che pare tagliata con la spada” (Zander, 1955), ma anche rappresentazione architettonica di un’aquila dalle ali ripiegate per gli uni, di uno scorpione sinistro per altri, più visionari. +

La contraddizione e il paradosso sono l’identità profonda del castello, intensamente medievale, eppure grande architettura rinascimentale, gotico eppure razionale, cupo eppure luminoso, poderoso strumento da guerra, eppure palazzo signorile principesco, sobrio, severo, a tratti aspro, eppure decorato da affreschi manieristi densi di cultura classica e da grottesche cariche di capriccio e di immaginazione libera.

Castello delle metamorfosi, dove le forme, i volumi, gli spazi interni ed esterni, le immagini e le luci, le singolari collezioni, i percorsi interni diversi e insoliti costringono a non essere semplici, e a desiderare il cambiamento.

Poche notizie certe, vuoti di secoli, autori dubbi, proprietà confuse e che spesso non coincidono col possesso reale, nomi di famiglie che si intrecciano e si avvicendano mentre castello e marchesato rimangono di fatto spesso nelle stesse mani.

Nel disordine apparente, continuità relativa che prosegue da un secolo all’altro, fino ad oggi.

Per ulteriori informazioni e le modalità  di visita potete vedere su www.castelloroccasinibalda.it

CURIOSITA’

francobollo-sinibaldaIl francobollo, del valore di 550 lire, raffigura il Castello di Rocca Sinibalda.

Lo sfondo del francobollo è di colore beige.