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Nessun risarcimento per gli operatori del gioco d’azzardo nel Lazio

La richiesta di risarcimento dei danni è stata bocciata di nuovo. Questa richiesta, effettuata da molti operatori di gioco a causa del lockdown, sarebbe servita per rimediare ai danni ed alle perdite economiche causate dalla pandemia.

Il gioco d’azzardo è un ambito complicato e pieno di contraddizioni. La legislatura in merito è altrettanto complicata e controversa e molte volte vediamo come questa va a lavorare contro chi con il gioco d’azzardo ci deve pagare l’affitto e le bollette.

Il Risarcimento

Il Tar Lazio, come dicevamo, ha respinto le richieste di risarcimento, che, seconodo i Dpcm varati dal Governo Conte, sarebbero dovute andare a buon fine. Questo diniego avrà sicuramente degli effetti sulla comunità degli operatori di gioco della regione del Lazio.

C’è da dire che durante la pandemia molte cose sono cambiate nell’ambito del gioco d’azzardo. Molti giocatori hanno infatti preferito passare al gioco d’azzardo online. Durante la pandemia molte piattaforme sono infatti state create, e il loro funzionamento è stato migliorato durante il corso della pandemia.

Molti giocatori le preferiscono in quanto sono facilmente accessibili, facili da usare, e permettono ai giocatori di scegliere tra svariati tipi di giochi, recensioni guide e bonus. Questi ultimi possono attirare molti clienti in quanto spesso offrono vantaggi non indifferenti. Provate ad esempio i bonus consigliati da Casinoitaliani, per capire di cosa si tratta! Le piattaforme online sono un vero e proprio mondo del gioco d’azzardo, tutto da esplorare e scoprire.

Una Questione Morale

La sentenza del tribunale amministrativo ha messo luce sul fatto che le sale da gioco fossero spesso nuclei dove gli individui, che fossero contagiati e non, stazionavano a volte anche per svariate ore. Questo, a detta del Tribunale, esponeva gli avventori ad un elevato rischio di contagio. Questo procedimento logico sta dietro alla decisione di sospendere tali attività durante il lockdown causato dalla pandemia di Covid-19.

Seppur sensata, la scelta del Governo al tempo del lockdown ha causato inaspettate e sostanziose perdite per gli operatori del gioco d’azzardo. Non si parla dei motivi per i quali tali risarcimenti siano stati negati. Si potrebbe indovinare che l’emergenza e la logica dietro alla chiusura, anche se temporanea di tali attività possa essere ragione sufficiente. Ovvero, la chiusura è stata mossa necessaria, e per questo un risarcimento non è dovuto. Moralmente, in molti avranno da ridire a riguardo. Certo, la chiusura momentanea era cosa che andava fatta. Ma la quantità di perdite subite, è stata altrettanto imprevista. Davvero impensabile che gli operatori, già in difficoltà, sarebbero stati in grado di sorreggerla da soli. Da questione logica, diventa dunque questione morale.

Solo perché i motivi logici dietro alla chiusura temporanea di molte attività era dovuta, questo non vuol dire che le perdite subite fossero a loro volta dovute. Lo stato ha il dovere di proteggere i propri cittadini. Per i lavoratori che hanno rispettato le normative e sono andati in perdita per via di esse, sarebbe giusto ricompensare almeno la tenacia. Gli operatori del Lazio per ora non vedranno nessun risarcimento.