15 Agosto 2020
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Pagamenti in contanti: nuovi limiti

Dal 01 Luglio 2020 entreranno in vigore i nuovi limiti per il pagamento in contanti.

Quali sono le novità e le sanzioni per chi non rispetterà il nuovo limite?

Dal 01 primo luglio 2020 la nuova soglia per i pagamenti in contanti sarà 2.000 euro. Il limite scenderà ancora, arrivando a 1.000 euro, a partire dal 1° gennaio 2022. Qualora si superassero le suddette soglie, scatterebbero sanzioni salate. Il nuovo limite per i pagamenti in contanti era già stato stabilito dal decreto n. 124/2019 collegato alla Legge di Bilancio, come ulteriore strumento nelle mani del Governo per la lotta all’evasione fiscale. Inoltre, l’emergenza sanitaria ha dato una spinta non indifferente ai pagamenti tracciabili: complice la chiusura forzata di moltissime attività, in tanti hanno puntato alla vendita online.

Pagamenti in contanti: importo, sanzioni e novità

Il limite all’uso dei pagamenti in contanti a partire dal 1° luglio 2020 è pari a 2.000 euro, salvo per il money transfer, per i quali la soglia massima resta fissata a 1.000 euro.

Tale limite comporta che:

  • fino a 1.999 euro è possibile dare soldi in contanti ad un’altra persona/azienda;
  • da 2.000 euro in su è necessario l’utilizzo di strumenti tracciabili (bonifico bancario, carta di credito, ecc.) per poter trasferire risorse da un soggetto ad un altro.

Le sanzioni

Le sanzioni in caso di violazione del limite ai pagamenti in contanti sono state recentemente riformate dal D.Lgs. 90/2017. Anche sull’importo previsto nel caso di pagamenti superiori al nuovo limite sono da segnalare alcune novità introdotte dal Decreto Fiscale 2020:

Soglia limite pagamento contanti 2020Sanzioni parti contraentiSanzioni professionisti obbligati alle segnalazioni
Fino a 250.000 euroDa 2.000 a 50.000 euroDa 3.000 a 15.000 euro
Oltre 250.000 euroDa 15.000 a 250.000 euroDa 3.000 a 15.000 euro

Le sanzioni per i pagamenti in contanti vengono commisurate all’importo della violazione commessa.

La normativa attualmente vigente prevede quindi il divieto di pagare ad uno stesso consumatore e nella stessa giornata, importi in contanti pari o superiori a euro 2.000.

Tuttavia, la stessa normativa consente il pagamento rateizzato in contanti di operazioni economiche che si prestino a tale situazione: si pensi, per esempio, alle cure mediche dal dentista.

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