20 Ottobre 2020
Notizie dal Lazio

Nuove regole 2020 per la raccolta funghi nella regione Lazio

Da febbraio 2020 che sono in vigore nuove regole per la raccolta funghi nella regione Lazio.

La Legge Regionale 1 del 27/02/2020 – art. 9 ha eliminato il tesserino di autorizzazione alla raccolta funghi, di fatto sostituendolo con l’attestato di frequenza al corso di formazione micologica, che andrà quindi esibito in caso di controlli.

Per andare a funghi nel Lazio occorre quindi avere con sé:

  1. attestato di frequenza del corso di formazione micologica (o il vecchio tesserino che funge da attestato);
  2. ricevuta di versamento  di € 25,00 effettuato sul conto corrente Postale n. 63101000 o con bonifico bancario su iban IT75C0760103200000063101000 a favore di  “Regione Lazio – Servizio Tesoreria” con la   causale: “L.R. n. 32/98-raccolta funghi anno…..“.
    NB: il versamento non è dovuto per le persone di età superiore ai 65 anni ed è valido per l’anno solare di riferimento.
  3. documento di identità valido (carta di identità, patente, ecc.)

Per maggiori informazioni vedi la pagina sul sito della Regione Lazio.

Ricordiamo che sono in vigore, tra gli altri, i seguenti limiti di raccolta:

Limiti temporali: ricordiamo che anche nel 2020 la raccolta funghi è consentita nei giorni di martedìvenerdìsabato e domenica (Det. n. G00142 del 10/01/2020).

Limiti quantitativi: la raccolta giornaliera procapite di funghi epigei spontanei commestibili è determinata complessivamente in tre chilogrammi, salvo che il raccolto sia costituito da un unico esemplare o da un solo cespo di funghi concresciuti (art. 3, L.R. Lazio 32/1998).

Limiti di dimensioni: al fine di impedire la raccolta di esemplari fungini immaturi o troppo piccoli sono stabilite le seguenti dimensioni minime del diametro del carpoforo:

  • Amanita caesarea (ovolo buono) cm. 4;
  • Boletus edulis e relativo gruppo (porcino) cm. 4;
  • Clitocybe geotropa (agarico geotropo) cm. 4;
  • Macrolepiota procera e simili (mazza di tamburo) cm. 5;
  • Agaricus campestris (prataiolo) cm. 4;
  • Russula virescens (verdone) cm. 4.
  • Per tutte le altre specie la dimensione minima è determinata in cm. 3 (salvo deroghe art. 3bis).