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Ambiente e Salute

Acqua e PFAS

Last updated: 16/10/2025
By Lazio Eventi
Published: 16 Ottobre 2025
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41 Min Read
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Questo report presenta unโ€™analisi scientifica e normativa della contaminazione da sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) nelle risorse idriche italiane. Si esamina la natura chimica di questi โ€œinquinanti eterniโ€, la loro diffusione capillare nelle acque potabili di rete e in quelle imbottigliate, e i gravi rischi per la salute umana documentati dalla comunitร  scientifica internazionale, inclusa la classificazione di cancerogenicitร  da parte dellโ€™Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC).

Attraverso unโ€™analisi dettagliata della situazione nazionale e un focus sulla Regione Lazio, il documento valuta lโ€™adeguatezza della risposta normativa attuale, esplora le soluzioni tecnologiche per la mitigazione e formula raccomandazioni strategiche per legislatori, enti di controllo e cittadini.

Indice dei contenuti
  • Introduzione ai PFAS: I โ€œForever Chemicalsโ€ e la Loro Pervasivitร 
  • Impatti sulla Salute Umana: La Valutazione del Rischio Scientifico
  • La Contaminazione delle Acque Potabili in Italia: Un Quadro Nazionale
  • Focus Regionale: La Situazione della Contaminazione da PFAS nel Lazio
  • Lโ€™Acqua in Bottiglia Sotto Esame: Unโ€™Alternativa Sicura?
  • Quadro Normativo e Soluzioni Tecnologiche
  • Conclusioni e Raccomandazioni Strategiche

Il quadro che emerge รจ quello di unโ€™emergenza ambientale e sanitaria che richiede unโ€™azione immediata e coordinata, poichรฉ le evidenze dimostrano una contaminazione sistemica che va oltre i noti poli industriali, interessando lโ€™intero territorio nazionale e mettendo in discussione la sicurezza di una risorsa primaria come lโ€™acqua.

Introduzione ai PFAS: I โ€œForever Chemicalsโ€ e la Loro Pervasivitร 

1.1. Definizione Chimica e Proprietร : Perchรฉ i PFAS sono cosรฌ persistenti

Le sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) costituiscono un vasto gruppo di composti chimici di sintesi, che secondo le stime dellโ€™Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche (ECHA) comprende oltre 10.000 molecole diverse.ย La loro caratteristica distintiva risiede nella struttura chimica, basata su legami carbonio-fluoro (Cโˆ’F) che sono tra i piรน forti e stabili della chimica organica.ย Questa eccezionale stabilitร  conferisce loro proprietร  uniche di resistenza termica e chimica, rendendoli refrattari ai naturali processi di degradazione ambientale come la fotolisi, lโ€™idrolisi e la decomposizione microbica (sia aerobica che anaerobica).ย รˆ proprio questa caratteristica a renderli estremamente persistenti nellโ€™ambiente, guadagnandosi il soprannome di โ€œforever chemicalsโ€ o โ€œinquinanti eterniโ€.ย ย ย 

Dal punto di vista chimico, i PFAS si distinguono in composti a catena lunga, come lโ€™acido perfluoroottanoico (PFOA) e lโ€™acido perfluorottansolfonico (PFOS), e composti a catena corta, come lโ€™acido perfluorobutanoico (PFBA), lโ€™acido perfluorobutansolfonico (PFBS) e lโ€™acido trifluoroacetico (TFA). Sebbene i composti a catena corta siano stati introdotti dallโ€™industria come alternative apparentemente meno bioaccumulabili, essi dimostrano una maggiore mobilitร  negli ambienti acquatici, facilitandone la dispersione nelle falde freatiche e rendendoli altrettanto problematici per la contaminazione delle risorse idriche.ย ย ย 

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1.2. Unโ€™ereditร  Industriale: Dagli anni โ€™50 a oggi, usi e applicazioni

Lโ€™utilizzo industriale dei PFAS ha avuto inizio negli anni โ€™50 del secolo scorso, quando le loro straordinarie proprietร  di resistenza allโ€™acqua, ai grassi e alle macchie (idro- e oleorepellenza) li hanno resi componenti ideali per una vasta gamma di prodotti commerciali e industriali.ย La loro pervasivitร  nella societร  moderna รจ testimoniata da un elenco di applicazioni estremamente eterogeneo:ย ย ย 

  • Prodotti per la cucina: Rivestimenti antiaderenti per pentole e padelle (es. Teflon) e trattamenti per la carta da forno.ย ย ย 
  • Imballaggi alimentari: Contenitori per fast food, cartoni per la pizza e sacchetti per popcorn da microonde, trattati per impedire la fuoriuscita di grassi.ย ย ย 
  • Settore tessile: Trattamenti impermeabilizzanti e antimacchia per abbigliamento tecnico e da esterno (es. Gore-Tex), tappeti, moquette e spray per tessuti.ย ย ย 
  • Applicazioni industriali e di sicurezza: Schiume antincendio (in particolare le schiume AFFF, Aqueous Film-Forming Foam), pitture, vernici, scioline per sci, componenti per lโ€™industria elettronica e dispositivi medici.ย ย ย 
  • Prodotti per la cura della persona: Alcuni cosmetici, come creme, fondotinta e mascara, per migliorarne la resistenza allโ€™acqua e la spalmabilitร , e filo interdentale cerato.ย ย ย 
  • Agricoltura: Utilizzati come principi attivi o coadiuvanti in alcuni pesticidi e prodotti fitosanitari per migliorarne lโ€™efficacia e la distribuzione sulle colture.ย ย ย 

Questa enorme varietร  di applicazioni ha fatto sรฌ che le fonti di contaminazione non siano limitate ai grandi poli industriali chimici, ma siano diffuse e integrate nella nostra vita quotidiana. Lโ€™uso di prodotti di consumo come cosmetici, spray impermeabilizzanti e, soprattutto, pesticidi, costituisce una forma di inquinamento diffuso, non puntiforme, molto piรน difficile da tracciare e regolamentare rispetto a un singolo scarico industriale. Questo rende le strategie di contenimento basate unicamente sul controllo delle emissioni industriali intrinsecamente insufficienti ad affrontare la totalitร  del problema.

1.3. Meccanismi di Contaminazione Ambientale: Il ciclo di dispersione e bioaccumulo

La combinazione tra lโ€™ampio utilizzo e lโ€™estrema persistenza ha portato a una contaminazione ambientale da PFAS su scala globale.ย Le principali vie attraverso cui questi composti vengono rilasciati nellโ€™ambiente includono gli scarichi industriali, lโ€™utilizzo di schiume antincendio in aeroporti e aree di addestramento, il dilavamento da discariche e siti contaminati, la deposizione atmosferica e lโ€™applicazione diretta sui terreni agricoli tramite pesticidi.ย ย ย 

Una volta dispersi, la loro elevata solubilitร  e mobilitร  in acqua ne facilita la migrazione attraverso il suolo fino a raggiungere le falde acquifere sotterranee e i corpi idrici superficiali, contaminando cosรฌ le fonti di acqua potabile.ย Il problema รจ aggravato dai fenomeni diย bioaccumulo, ovvero la tendenza dei PFAS ad accumularsi nei tessuti degli organismi viventi, e diย biomagnificazione, che descrive lโ€™aumento progressivo della loro concentrazione man mano che si sale lungo la catena alimentare.ย Attraverso acqua, suolo e vegetazione contaminati, i PFAS entrano negli animali e, infine, raggiungono lโ€™uomo, che si trova al vertice della piramide alimentare.ย ย ย 

Lโ€™identificazione dei pesticidi come una delle principali fonti di Acido Trifluoroacetico (TFA)ย ย รจ particolarmente allarmante. Questo dato stabilisce un nesso causale diretto tra le pratiche agricole convenzionali e la contaminazione ubiquitaria delle risorse idriche, comprese le acque minerali considerate โ€œpureโ€. Ciรฒ implica che una parte significativa della contaminazione โ€œdi fondoโ€ non รจ solo unโ€™ereditร  del passato industriale, ma un problema attivo e continuo, alimentato da pratiche correnti. Tale constatazione impone una revisione urgente delle politiche agricole e della regolamentazione dei prodotti fitosanitari.ย ย ย 

acqua e pfas

Impatti sulla Salute Umana: La Valutazione del Rischio Scientifico

2.1. La Classificazione IARC: PFOA come Cancerogeno Certo e PFOS come Possibile Cancerogeno

Un punto di svolta nella valutazione del rischio sanitario associato ai PFAS รจ avvenuto nel dicembre 2023, quando lโ€™Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), organo specializzato dellโ€™Organizzazione Mondiale della Sanitร  (OMS), ha pubblicato la sua valutazione sulla cancerogenicitร  di due dei composti piรน noti di questa famiglia. Un gruppo di lavoro composto da 30 scienziati internazionali ha classificato lโ€™acido perfluoroottanoico (PFOA)ย comeย โ€œcancerogeno per lโ€™uomoโ€ (Gruppo 1).ย Questa classificazione, la piรน alta possibile, si basa su โ€œprove sufficientiโ€ di cancro negli animali da esperimento e su โ€œforte evidenza meccanicisticaโ€ negli esseri umani, come alterazioni epigenetiche e immunosoppressione. Sebbene le prove dirette di cancro nellโ€™uomo siano state giudicate โ€œlimitateโ€ (associate a tumori del rene e dei testicoli), lโ€™insieme delle evidenze รจ stato ritenuto sufficiente per inserire il PFOA nella stessa categoria di rischio di agenti noti come lโ€™amianto, il fumo di sigaretta e il benzene.ย ย ย 

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Contestualmente, lโ€™acido perfluorottansolfonico (PFOS)ย รจ stato classificato comeย โ€œpossibile cancerogeno per lโ€™uomoโ€ (Gruppo 2B), sulla base di โ€œforti prove meccanicisticheโ€ che indicano la sua capacitร  di indurre processi biologici legati allo sviluppo del cancro.ย รˆ fondamentale comprendere che, sebbene il rischio effettivo dipenda dalla dose e dalla durata dellโ€™esposizione, per i cancerogeni di Gruppo 1 non esiste una soglia di sicurezza al di sotto della quale il rischio sia nullo.ย Questa valutazione scientifica crea una profonda discrepanza con gli approcci normativi che fissano limiti di โ€œtolleranzaโ€ per queste sostanze nellโ€™acqua potabile. Se una sostanza รจ un cancerogeno accertato, qualsiasi livello di esposizione diverso da zero comporta un rischio teorico, mettendo in discussione la logica di accettare la sua presenza nellโ€™acqua destinata al consumo umano, come avviene con gli attuali limiti europei, anzichรฉ perseguire un obiettivo di โ€œzero tecnicoโ€ come tentato negli Stati Uniti.ย ย ย 

2.2. Oltre il Cancro: Analisi degli effetti sistemici

I rischi per la salute legati allโ€™esposizione ai PFAS non si limitano al cancro. Una vasta letteratura scientifica, riconosciuta da enti regolatori come lโ€™Autoritร  Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) e lโ€™Istituto Superiore di Sanitร  (ISS), documenta una serie di effetti avversi sistemici.ย Questi composti possono interferire con numerosi processi biologici, agendo a basse dosi e con effetti che si manifestano nel lungo periodo.ย ย ย 

Tra i principali effetti documentati vi sono:

  • Disfunzioni endocrine e ormonali: I PFAS sono noti interferenti endocrini. Possono alterare la funzione della tiroide, interferire con gli ormoni sessuali e compromettere la fertilitร  sia maschile che femminile. Studi specifici hanno correlato il PFOS a una riduzione dei livelli di testosterone negli uomini e il PFOA ad alterazioni del ciclo mestruale e della fertilitร  nelle donne.ย ย ย 
  • Effetti sul sistema immunitario: Lโ€™esposizione, anche prenatale, รจ associata a una depressione della funzione immunitaria. Ciรฒ si manifesta con una ridotta capacitร  di combattere le infezioni e, in modo particolarmente preoccupante, con una ridotta risposta anticorpale alle vaccinazioni di routine, sia nei bambini che negli adulti.ย ย ย 
  • Aumento del colesterolo e rischio cardiovascolare: Numerosi studi epidemiologici hanno dimostrato una forte associazione tra i livelli di PFAS nel sangue e lโ€™aumento delle concentrazioni di colesterolo totale e LDL (dislipidemia), un noto fattore di rischio per malattie cardiovascolari, obesitร  e ipertensione.ย ย ย 
  • Effetti sullo sviluppo e sulla riproduzione: I PFAS sono in grado di attraversare la barriera placentare, esponendo il feto durante le fasi piรน critiche dello sviluppo. Lโ€™esposizione prenatale รจ stata collegata a basso peso alla nascita, ritardi nello sviluppo, pubertร  precoce e un aumentato rischio di pre-eclampsia (ipertensione in gravidanza).ย ย ย 

La documentata capacitร  dei PFAS di deprimere il sistema immunitario e ridurre lโ€™efficacia dei vaccini trasforma un problema di contaminazione chimica in una questione di sicurezza sanitaria collettiva. In unโ€™epoca caratterizzata dalla necessitร  di una forte immunitร  di popolazione per fronteggiare minacce virali, la presenza diffusa di un inquinante ambientale in grado di compromettere lโ€™immunitร  di gregge rappresenta una minaccia sistemica che va ben oltre gli effetti sul singolo individuo.

Sistema/Organo BersaglioEffetto Sanitario DocumentatoForza dellโ€™Evidenza Scientifica
Generale/SistemicoCancro (rene, testicoli per PFOA)Sufficiente (PFOA Gruppo 1 IARC)
Sistema ImmunitarioRidotta risposta anticorpale ai vacciniSufficiente
Sistema MetabolicoDislipidemia (aumento colesterolo)Sufficiente
Sviluppo FetaleRiduzione del peso alla nascitaSufficiente
Sistema RiproduttivoAumento rischio di ipertensione in gravidanzaLimitata
Sistema EndocrinoPatologie tiroideeLimitata
FegatoAlterazioni degli enzimi epaticiLimitata
Sistema RiproduttivoAumento rischio tumore al seno e al testicoloLimitata

2.3. Vulnerabilitร  e Bioaccumulo: Lโ€™impatto a lungo termine

La pericolositร  dei PFAS รจ amplificata dalla loro capacitร  di bioaccumularsi nel corpo umano. Una volta assorbiti, alcuni di questi composti, in particolare quelli a catena lunga, vengono eliminati molto lentamente, con tempi di dimezzamento nel sangue che possono superare i 5 anni.ย Ciรฒ significa che anche unโ€™esposizione a basse dosi, ma continua nel tempo, porta a un accumulo progressivo nellโ€™organismo, e gli effetti di unโ€™esposizione passata possono manifestarsi a distanza di anni.ย ย ย 

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Particolarmente vulnerabili sono le fasce piรน sensibili della popolazione. Le donne in gravidanza, i feti, i neonati e i bambini sono a rischio maggiore, poichรฉ i processi di sviluppo sono estremamente sensibili allโ€™interferenza chimica e gli effetti avversi possono verificarsi a dosi molto piรน basse rispetto a quelle che causano problemi negli adulti.ย Lโ€™esposizione durante la vita intrauterina e nella prima infanzia puรฒ avere conseguenze permanenti sulla salute futura dellโ€™individuo.ย ย ย 

La Contaminazione delle Acque Potabili in Italia: Un Quadro Nazionale

3.1. Lโ€™Indagine โ€œAcque Senza Veleniโ€: Analisi dei risultati di Greenpeace

Tra il 2024 e il 2025, lโ€™organizzazione ambientalista Greenpeace Italia ha condotto unโ€™indagine su vasta scala, denominata โ€œAcque Senza Veleniโ€, per mappare per la prima volta in modo indipendente la contaminazione da PFAS nelle acque potabili a livello nazionale.ย I risultati, basati sullโ€™analisi di 260 campioni prelevati in 235 cittร , hanno rivelato un quadro allarmante e pervasivo.ย ย ย 

La principale evidenza emersa รจ la scala della contaminazione: almeno una sostanza appartenente al gruppo dei PFAS รจ stata rilevata nelย 79% dei campioni analizzati.ย Soltanto il 21% dei campioni รจ risultato completamente privo di queste sostanze, nei limiti di rilevabilitร  analitica.ย ย ย 

Geograficamente, lโ€™indagine ha dimostrato che il problema non รจ piรน circoscrivibile a poche aree industriali note. La contaminazione รจ stata riscontrata inย tutte le regioniย e province autonome italiane, con un minimo di tre campioni positivi per ciascuna regione (ad eccezione della Valle dโ€™Aosta, dove entrambi i campioni analizzati sono risultati contaminati).ย Questo dato smentisce lโ€™idea di unโ€™Italia divisa tra zone sicure e zone a rischio, delineando invece uno scenario di contaminazione diffusa su tutto il territorio nazionale.ย ย ย 

3.2. I Composti Prevalenti: PFOA, PFOS e lโ€™emergente Acido Trifluoroacetico (TFA)

Lโ€™analisi dettagliata dei composti ha permesso di identificare le molecole piรน diffuse nelle acque potabili italiane:

  • PFOA (Acido Perfluoroottanoico): Nonostante sia una sostanza classificata come cancerogena per lโ€™uomo e vietata a livello globale da anni, il PFOA รจ risultato il PFAS piรน frequentemente rilevato, presente nelย 47% dei campioniย (121 su 260).ย ย ย 
  • PFOS (Acido Perfluorottansolfonico): Classificato come possibile cancerogeno, รจ stato trovato nelย 22% dei campioniย (58 su 260).ย ย ย 
  • TFA (Acido Trifluoroacetico): Questo composto a catena ultracorta, estremamente mobile e persistente, รจ emerso come un contaminante emergente di grande rilevanza, essendo stato rilevato nelย 40% dei campioniย (104 su 260).ย La sua presenza รจ particolarmente problematica in quanto i sistemi di potabilizzazione convenzionali non sono in grado di rimuoverlo efficacemente.ย ย ย 

La notevole diffusione del PFOA, una sostanza la cui produzione e uso sono stati banditi, indica chiaramente che la contaminazione attuale non deriva solo da emissioni recenti, ma รจ anche il risultato di una pesante ereditร  di inquinamento storico. Le falde acquifere e i suoli, contaminati nel corso dei decenni, agiscono oggi come serbatoi a lungo termine, rilasciando lentamente questi composti e perpetuando lโ€™esposizione della popolazione. Questo implica che la semplice cessazione delle attivitร  inquinanti non รจ sufficiente a risolvere il problema, che richiederร  invece complessi e costosi interventi di bonifica.

3.3. Analisi degli Hotspot Regionali

Lโ€™indagine di Greenpeace ha permesso di identificare le regioni con la piรน alta percentuale di campioni positivi, evidenziando situazioni particolarmente critiche in: Liguria (100% dei campioni positivi, 8 su 8), Trentino Alto Adige (100%, 4 su 4), Valle dโ€™Aosta (100%, 2 su 2), Veneto (95%, 19 su 20), Emilia Romagna (95%, 18 su 19), Calabria (92%, 12 su 13), Piemonte (90%, 26 su 29), Sardegna (85%, 11 su 13), Marche (83%, 10 su 12) e Toscana (81%, 25 su 31).ย ย ย 

Considerando il parametro โ€œSomma di PFASโ€, che entrerร  in vigore nel 2026, le concentrazioni piรน elevate sono state riscontrate nelle cittร  di Arezzo, Milano (in particolare nel prelievo di Via Padova) e Perugia.ย Questi dati si aggiungono ai casi giร  noti di contaminazione acuta, come quello legato allโ€™azienda Miteni in Veneto, che ha interessato le province di Vicenza, Padova e Veronaย , e quello dello stabilimento Solvay (oggi Syensqo) a Spinetta Marengo, in Piemonte.ย ย ย 

Il fatto che unโ€™organizzazione non governativa abbia dovuto realizzare la โ€œprima mappa nazionaleโ€ della contaminazione da PFAS nelle acque potabili evidenzia un grave deficit nel monitoraggio ambientale istituzionale. In un Paese con casi di inquinamento cosรฌ gravi e noti da tempo, lโ€™assenza di un programma di sorveglianza sistematico, trasparente e nazionale da parte delle autoritร  competenti ha creato un vuoto informativo che solleva seri interrogativi sulla prioritร  assegnata alla tutela della salute pubblica e sulla capacitร  delle istituzioni di gestire le crisi ambientali in modo proattivo.

pfas in italia

Focus Regionale: La Situazione della Contaminazione da PFAS nel Lazio

4.1. Analisi dei Dati Disponibili

Anche la Regione Lazio, pur non essendo al centro di casi di contaminazione industriale massiccia come il Veneto o il Piemonte, mostra evidenze di una diffusa presenza di PFAS nelle sue acque. Lโ€™analisi dei dati disponibili, provenienti sia da monitoraggi istituzionali che da indagini indipendenti, conferma che la regione non รจ immune da questo problema.

I dati raccolti da Greenpeace, basati su monitoraggi ufficiali delle ARPA sui corpi idrici superficiali e sotterranei tra il 2019 e il 2022, indicano per il Lazio unย tasso di positivitร  ai PFAS superiore al 10%ย sul totale delle analisi effettuate.ย Questo posiziona il Lazio tra le regioni con una contaminazione significativa. Lโ€™indagine โ€œAcque Senza Veleniโ€ ha ulteriormente approfondito il quadro, analizzando campioni di acqua potabile in dieci centri abitati della regione, tra cui Ceccano, Cerveteri, Roma e Frosinone, e riscontrando tracce di PFAS in โ€œmoltiโ€ di essi.ย Sebbene i dettagli puntuali per ogni comune non siano stati completamente disaggregati nel report nazionale, lโ€™organizzazione di un evento di presentazione specifico per Roma e il Lazio suggerisce la rilevanza dei dati raccolti a livello locale.ย ย ย 

4.2. Mappatura delle Aree Critiche

Unโ€™analisi piรน approfondita, basata su un briefing di Greenpeace che rielabora dati forniti dalle Agenzie Regionali per la Protezione dellโ€™Ambiente (ARPA), permette di mappare alcune aree critiche nel territorio laziale dove la presenza di PFAS nei corsi dโ€™acqua รจ stata accertata:

  • PFOA: La presenza di questo composto cancerogeno รจ stata rilevata nel Comune di Roma, in un punto di campionamento situato nei pressi diย Ponte Galeria.ย ย ย 
  • PFOS: Concentrazioni significative di questo possibile cancerogeno sono state misurate nelย Rio Galeria, sempre in zona Ponte Galeria a Roma, con un valore diย 0,05ย ยตg/L, e nelย Fosso Mascarello, nei pressi della Foce Verde (Latina), con un valore diย 0,0417ย ยตg/L.ย ย ย 
  • Altre rilevazioni significative sono state effettuate nelย fiume Fiora, nel comune diย Montalto di Castroย (provincia di Viterbo).ย ย ย 

Questi dati sono coerenti con studi precedenti, come quello del CNR che giร  indicava la presenza di stazioni di monitoraggio per i PFAS lungo il tratto urbano del fiume Tevere a Roma.ย Lโ€™analisi dei dati grezzi, quando disponibili, come il fileย DatiPFAS2022.xlsxย di ARPA Lazio, potrebbe fornire ulteriori dettagli, anche se spesso queste informazioni non sono presentate in modo facilmente accessibile al pubblico sui portali istituzionali.ย ย ย 

4.3. Valutazione del Rischio Locale e Necessitร  di Monitoraggio

La presenza di PFAS in aree geograficamente e funzionalmente diverse del Lazio โ€” come il bacino del Tevere, aree a vocazione industriale e logistica come Ponte Galeria, e zone agricole come Montalto di Castro โ€” suggerisce una molteplicitร  di fonti di contaminazione. Questo scenario, in una regione priva di un singolo, grande polo chimico responsabile, รจ emblematico della natura diffusa e subdola dellโ€™inquinamento da PFAS. Le fonti sono probabilmente piรน piccole, numerose e diversificate (piccole industrie, discariche, aeroporti, aree di addestramento antincendio, pratiche agricole), rendendo lโ€™identificazione e la bonifica un compito molto piรน complesso rispetto ai casi di inquinamento puntiforme.

La rilevazione di PFAS nel bacino del Tevere, in particolare, solleva preoccupazioni che vanno oltre la qualitร  dellโ€™acqua potabile. Il Tevere รจ una risorsa idrica fondamentale per lโ€™irrigazione agricola in vaste aree della regione. La presenza di questi composti persistenti nellโ€™acqua di irrigazione puรฒ portare alla contaminazione dei suoli e al successivo assorbimento da parte delle colture, introducendo i โ€œforever chemicalsโ€ direttamente nella catena alimentare locale. Questo crea unโ€™ulteriore e significativa via di esposizione per la popolazione, che si somma a quella idropotabile, rendendo la valutazione del rischio complessivo piรน grave e complessa. Diventa quindi imperativo un monitoraggio sistematico, trasparente e capillare da parte di ARPA Lazio, con dati resi pubblici e facilmente consultabili, per mappare le fonti, valutare lโ€™esposizione reale della popolazione e proteggere sia le risorse idriche che la filiera agroalimentare.

Lโ€™Acqua in Bottiglia Sotto Esame: Unโ€™Alternativa Sicura?

5.1. Risultati delle Analisi su Marche Nazionali

La diffusa preoccupazione per la qualitร  dellโ€™acqua di rubinetto spinge molti consumatori a scegliere lโ€™acqua minerale in bottiglia, percepita come unโ€™alternativa piรน pura e sicura. Tuttavia, recenti indagini indipendenti hanno messo in discussione questa percezione, rivelando la presenza di PFAS anche in alcune delle marche piรน note e vendute in Italia.

Due inchieste, condotte da Greenpeace e Altroconsumo nel 2025, sono giunte a conclusioni convergenti:

  • Indagine Greenpeace (Ottobre 2025): Ha analizzato otto tra i marchi piรน diffusi (Ferrarelle, Levissima, Panna, Rocchetta, San Benedetto, San Pellegrino, Santโ€™Anna, Uliveto).ย I risultati hanno evidenziato la presenza diย Acido Trifluoroacetico (TFA)ย inย 6 marche su 8.ย Solo i campioni di Ferrarelle e San Benedetto sono risultati esenti da contaminanti.ย Le concentrazioni piรน elevate di TFA sono state riscontrate nellโ€™acquaย Panna (700 ng/L),ย Levissima (570 ng/L)ย eย Santโ€™Anna (440 ng/L).ย ย ย 
  • Indagine Altroconsumo (Maggio 2025): Ha testato 21 marche di acqua minerale, confermando una presenza diffusa di TFA.ย Lโ€™associazione ha assegnato un giudizio insufficiente a sei marche a causa dellโ€™eccessiva concentrazione di TFA o di altri contaminanti come lโ€™arsenico. Le acque penalizzate per i livelli di TFA sono state:ย Panna, Esselunga Ulmeta, Maniva, Saguaro (Lidl) e Levissima.ย In questo test, le uniche acque risultate completamente esenti da TFA sono state Blues Santโ€™Antonio (Eurospin), Conad Valpura e San Benedetto Eco Green Benedicta.ย ย ย 
Marca di Acqua MineraleEnte del TestEsito del TestConcentrazione TFA (ng/L)Altre Note
PannaGreenpeacePresenza di TFA700Valore piรน elevato nel test
AltroconsumoBocciata per TFAElevataโ€“
LevissimaGreenpeacePresenza di TFA570โ€“
AltroconsumoBocciata per TFA e ArsenicoElevataPresenza anche di arsenico
Santโ€™AnnaGreenpeacePresenza di TFA440โ€“
RocchettaGreenpeacePresenza di TFAN.D.โ€“
San PellegrinoGreenpeacePresenza di TFAN.D.โ€“
UlivetoGreenpeacePresenza di TFAN.D.โ€“
Esselunga UlmetaAltroconsumoBocciata per TFAElevataโ€“
ManivaAltroconsumoBocciata per TFAElevataโ€“
Saguaro (Lidl)AltroconsumoBocciata per TFAElevataโ€“
FerrarelleGreenpeaceAssenteNon rilevatoโ€“
San BenedettoGreenpeaceAssenteNon rilevatoโ€“
AltroconsumoPromossa (esente da TFA)Non rilevatoVersione Eco Green Benedicta
Blues (Eurospin)AltroconsumoPromossa (esente da TFA)Non rilevatoMigliore del Test
Conad ValpuraAltroconsumoPromossa (esente da TFA)Non rilevatoMiglior Acquisto

5.2. Il Caso del TFA: Diffusione e Implicazioni

Il TFA รจ emerso come il principale contaminante nelle acque minerali. Questo composto a catena ultracorta รจ particolarmente problematico per la sua elevata persistenza e mobilitร  nellโ€™ambiente. Le sue origini sono legate sia alla degradazione di altri PFAS a catena piรน lunga sia allโ€™uso di specifici pesticidi fluorurati, che ne rappresentano una fonte diretta di immissione nellโ€™ambiente.ย ย ย 

Attualmente, esiste un vuoto normativo critico: non รจ stato stabilito un limite di legge specifico per il TFA nelle acque minerali, nรฉ a livello italiano nรฉ europeo.ย Nel suo test, Altroconsumo ha scelto di applicare per analogia il limite di 500 ng/L (0,50ย ยตg/L) previsto per i โ€œPFAS Totaliโ€ dalla direttiva sulle acque potabili, evidenziando come alcune acque minerali in commercio supererebbero giร  oggi questa soglia.ย ย ย 

5.3. Deconstructing a Myth: Confronto tra Acqua di Rete e in Bottiglia

Questi risultati demoliscono il mito dellโ€™acqua in bottiglia come garanzia assoluta di purezza. La contaminazione di fonti considerate protette, come quelle alpine da cui attingono marchi come Levissima e Santโ€™Anna, รจ la prova definitiva che i PFAS sono inquinanti globali, in grado di essere trasportati per via atmosferica su lunghe distanze e di contaminare, attraverso la โ€œpioggia chimicaโ€, anche gli ecosistemi piรน remoti e apparentemente incontaminati.

Mentre lโ€™acqua di rete puรฒ essere contaminata da unโ€™ampia varietร  di PFAS (inclusi PFOA e PFOS), le analisi sulle acque minerali hanno finora rilevato prevalentemente TFA.ย Tuttavia, una differenza fondamentale risiede nella possibilitร  di trattamento: per legge, le acque minerali non possono subire trattamenti di depurazione che ne alterino la composizione originaria.ย Questo, che dovrebbe essere una garanzia di naturalitร , si trasforma in una vulnerabilitร  critica in caso di contaminazione della sorgente. Al contrario, lโ€™acqua di rete, sebbene potenzialmente contaminata, puรฒ e deve essere trattata dagli acquedotti per rimuovere gli inquinanti.ย ย ย 

La scoperta di PFAS nelle acque in bottiglia crea un paradosso di mercato e di fiducia. I consumatori pagano un prezzo premium basandosi su una percezione di sicurezza che queste analisi dimostrano essere infondata. Questo non solo erode la fiducia verso specifici marchi, ma mette in discussione il valore aggiunto dellโ€™intero settore, ponendo i cittadini di fronte a un dilemma: se nรฉ lโ€™acqua del rubinetto nรฉ quella in bottiglia sono garantite come sicure, quali opzioni rimangono per unโ€™idratazione priva di rischi?

Quadro Normativo e Soluzioni Tecnologiche

6.1. La Normativa Europea e Italiana: Analisi critica dei limiti

Il quadro normativo per la gestione dei PFAS nelle acque potabili รจ in una fase di cruciale evoluzione, ma presenta ancora significative criticitร . Laย Direttiva Europea (UE) 2020/2184ย ha introdotto per la prima volta a livello comunitario dei limiti armonizzati per i PFAS, che dovranno essere pienamente operativi entro il 12 gennaio 2026.ย I parametri chiave sono:ย ย ย 

  • โ€œSomma di PFASโ€: Un limite diย 0,10ย ยตg/L (pari a 100 nanogrammi per litro, ng/L) per la somma di 20 specifiche sostanze PFAS considerate prioritarie.
  • โ€œPFAS Totaliโ€: Un limite piรน generico diย 0,50ย ยตg/L (500 ng/L) che mira a coprire tutti i PFAS presenti.

Lโ€™Italia ha recepito questa direttiva con ilย Decreto Legislativo 18/2023, e successivi aggiornamenti, che in alcuni casi ha introdotto limiti piรน stringenti rispetto alla normativa europea, come un limite diย 0,02ย ยตg/L (20 ng/L) per la somma di 4 PFAS (PFOA, PFOS, PFNA, PFHxS).ย Un decreto legge del marzo 2025 ha ulteriormente abbassato i limiti e introdotto restrizioni specifiche per il TFA.ย ย ย 

Nonostante questi progressi, i limiti adottati sono considerati da gran parte della comunitร  scientifica, incluse lโ€™EFSA e lโ€™Agenzia Europea dellโ€™Ambiente (EEA), come inadeguati a proteggere efficacemente la salute umana, in quanto superati dalle piรน recenti evidenze tossicologiche.ย Un confronto con le normative di altri Paesi evidenzia lโ€™approccio meno cautelativo dellโ€™UE e dellโ€™Italia. La Danimarca, ad esempio, ha fissato un limite molto piรน restrittivo di 2 ng/L per la somma di 4 PFAS, mentre lโ€™Agenzia per la Protezione dellโ€™Ambiente degli Stati Uniti (EPA) ha stabilito limiti prossimi allo โ€œzero tecnicoโ€ per PFOA e PFOS, riflettendo la valutazione che non esiste un livello di esposizione sicuro per queste sostanze cancerogene.ย ย ย 

Ente/PaeseParametroLimite di Legge (ng/L)Note
UE (Dir. 2020/2184)Somma di 20 PFAS100In vigore dal 2026
PFAS Totali500In vigore dal 2026
Italia (D.Lgs. 18/2023)Somma di 4 PFAS (PFOA, PFOS, PFNA, PFHxS)20Recepimento piรน stringente
Somma di 20 PFAS100Come da direttiva UE
USA (EPA)PFOA / PFOS (singoli)4 (โ€œZero Tecnicoโ€)Limite a livello di โ€œHealth Advisoryโ€
DanimarcaSomma di 4 PFAS (PFOA, PFOS, PFNA, PFHxS)2Tra i piรน restrittivi al mondo
Regione VenetoPFOA (Zona Rossa)40Delibera regionale pre-normativa UE
PFOS30Delibera regionale pre-normativa UE

6.2. Tecnologie di Filtrazione e Bonifica

Di fronte alla contaminazione diffusa, la rimozione dei PFAS dallโ€™acqua รจ diventata una sfida tecnologica cruciale, sia a livello di impianti di acquedotto che per lโ€™uso domestico. Le principali tecnologie disponibili sono:

  • Carbone Attivo Granulare (GAC): รˆ la tecnologia piรน diffusa e consolidata, particolarmente efficace per adsorbire i PFAS a catena lunga come PFOA e PFOS. La sua efficacia puรฒ variare significativamente (dal 50% al 95%) in base alla qualitร  del carbone, al tempo di contatto e a una corretta e regolare manutenzione dei filtri.ย ย ย 
  • Osmosi Inversa (RO): Questo processo di filtrazione a membrana รจ in grado di rimuovere fino al 99% dei contaminanti, inclusi i PFAS a catena corta come il TFA. Tuttavia, presenta notevoli svantaggi: un elevato spreco di acqua (per ogni litro di acqua purificata se ne possono sprecare fino a quattro), la rimozione di tutti i sali minerali essenziali (rendendo lโ€™acqua demineralizzata e potenzialmente acida) e costi di installazione e manutenzione piรน elevati.ย ย ย 
  • Resine a Scambio Ionico: Queste resine sintetiche offrono prestazioni molto elevate (80-95% e oltre) e possono essere progettate per essere piรน selettive verso i PFAS rispetto al carbone attivo, catturandoli in modo piรน efficiente.ย ย ย 
  • Tecnologie Innovative: La ricerca sta sviluppando nuove soluzioni, come le membrane filtranti allโ€™ossido di grafene messe a punto dal CNR, che promettono di combinare alta efficacia, bassi costi e maggiore sostenibilitร .ย ย ย 

Esiste un โ€œtrilemma della governance dellโ€™acquaโ€ per il cittadino: lโ€™acqua di rete รจ ampiamente contaminata ma puรฒ essere trattata a livello centralizzato o domestico; lโ€™acqua in bottiglia รจ anchโ€™essa contaminata ma non puรฒ essere trattata per legge; i sistemi di filtrazione domestica piรน efficaci presentano svantaggi ambientali, sanitari ed economici. Questa assenza di una โ€œsoluzione perfettaโ€ per il consumatore finale dimostra che lโ€™unica strategia veramente sostenibile non รจ la depurazione a valle, ma il blocco della contaminazione alla fonte.

6.3. Verso un Divieto Totale: La proposta di restrizione REACH

La consapevolezza che la gestione a valle della contaminazione รจ insufficiente ha portato a unโ€™iniziativa normativa senza precedenti a livello europeo. Cinque stati membri (Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia) hanno presentato allโ€™ECHA una proposta per una restrizione quasi totale sulla produzione, lโ€™uso e lโ€™immissione sul mercato di circa 10.000 sostanze PFAS, nellโ€™ambito del regolamento REACH.ย ย ย 

Questa proposta, se approvata, rappresenterebbe il piรน ampio divieto di una classe di sostanze chimiche mai attuato nellโ€™UE e segnerebbe un cambiamento di paradigma fondamentale: dalla gestione del rischio alla prevenzione della contaminazione alla fonte. La proposta รจ attualmente oggetto di un intenso dibattito, con forti pressioni da parte di alcuni settori industriali che chiedono deroghe per usi ritenuti โ€œessenzialiโ€.ย Lโ€™esito di questo processo legislativo sarร  un test cruciale per la reale volontร  politica dellโ€™Unione Europea di dare prioritร  alla salute pubblica e alla protezione ambientale, come sancito dal principio di precauzione e dagli obiettivi del Green Deal.ย ย ย 

Conclusioni e Raccomandazioni Strategiche

7.1. Sintesi delle Evidenze: Unโ€™emergenza sanitaria e ambientale

Lโ€™analisi condotta in questo report delinea un quadro inequivocabile: la contaminazione da PFAS non รจ un problema localizzato, ma unโ€™emergenza sanitaria e ambientale di carattere sistemico e nazionale. Le evidenze scientifiche confermano la pericolositร  di queste sostanze, con rischi che includono la cancerogenicitร , lโ€™interferenza endocrina e lโ€™immunosoppressione. Le indagini sul campo dimostrano una loro presenza capillare sia nelle acque di rete che in quelle imbottigliate, sfatando il mito di fonti idriche sicure e incontaminate. Il quadro normativo attuale, seppur in evoluzione, appare in ritardo rispetto alle piรน recenti acquisizioni scientifiche e meno protettivo rispetto a quello di altre nazioni industrializzate. Lโ€™unica soluzione sostenibile a lungo termine risiede nella prevenzione dellโ€™inquinamento alla fonte.

7.2. Raccomandazioni di Policy per il Legislatore

  • Divieto di Produzione e Uso: รˆ imperativo che il Parlamento italiano e le istituzioni europee accelerino lโ€™iter per lโ€™approvazione di una legge che vieti la produzione, lโ€™importazione e lโ€™uso di tutti i PFAS come classe di sostanze. Tale divieto dovrebbe essere allineato alla proposta di restrizione universale nellโ€™ambito del regolamento REACH, limitando le deroghe solo a usi realmente essenziali per la societร  per i quali non esistano alternative, e comunque con una scadenza temporale definita.ย ย ย 
  • Adozione di Limiti piรน Restrittivi: I limiti di legge per i PFAS nelle acque destinate al consumo umano devono essere urgentemente rivisti al ribasso, allineandoli ai valori guida piรน cautelativi proposti dallโ€™EFSA o giร  adottati da nazioni piรน virtuose come la Danimarca (2 ng/L). Per i composti classificati come cancerogeni certi (PFOA), lโ€™obiettivo dovrebbe essere la non rilevabilitร  (โ€œzero tecnicoโ€).ย ย ย 
  • Applicazione del Principio โ€œChi Inquina Pagaโ€: Le normative devono essere applicate con rigore per garantire che i costi della bonifica dei siti contaminati, del potenziamento degli impianti di potabilizzazione e della sorveglianza sanitaria ricadano sui soggetti responsabili dellโ€™inquinamento, e non sulla collettivitร .

7.3. Raccomandazioni per Enti di Controllo e Sanitร  Pubblica

  • Potenziamento del Monitoraggio: Le Agenzie Regionali per la Protezione dellโ€™Ambiente (ARPA) e lโ€™Istituto Superiore di Sanitร  (ISS) devono implementare e coordinare un programma di monitoraggio nazionale, capillare, sistematico e trasparente. I controlli devono riguardare non solo le acque potabili, ma anche i corpi idrici superficiali e sotterranei, i suoli, le emissioni industriali e la filiera agroalimentare. I dati raccolti devono essere resi pubblici in formati aperti e facilmente consultabili dai cittadini.ย ย ย 
  • Investimenti in Tecnologie di Trattamento: รˆ necessario stanziare fondi pubblici per lโ€™adeguamento tecnologico degli impianti di potabilizzazione nelle aree risultate contaminate o a rischio, dotandoli di sistemi di filtrazione avanzati come carboni attivi (GAC) o resine a scambio ionico.
  • Sorveglianza Sanitaria: Nelle aree con contaminazione accertata, devono essere attivati programmi di biomonitoraggio sulla popolazione per misurare i livelli di PFAS nel sangue e studi epidemiologici per valutare lโ€™impatto sulla salute. I cittadini esposti devono essere presi in carico dal Servizio Sanitario Nazionale con percorsi di sorveglianza specifici, sul modello di quanto avviato in Veneto.ย ย ย 

7.4. Raccomandazioni per i Cittadini: Consumo consapevole e riduzione dellโ€™esposizione

In attesa di un intervento istituzionale risolutivo, i cittadini possono adottare comportamenti per ridurre la propria esposizione e contribuire al cambiamento:

  • Acqua: Informarsi sulla qualitร  dellโ€™acqua fornita dal proprio acquedotto, consultando i dati del gestore idrico. Nelle aree con contaminazione nota o sospetta, valutare lโ€™installazione di sistemi di filtrazione domestica certificati per la rimozione specifica dei PFAS.ย ย ย 
  • Cucina e Alimentazione: Sostituire le pentole e padelle con rivestimento antiaderente usurato con alternative in materiali inerti come acciaio inossidabile, ghisa o ceramica. Ridurre il consumo di cibi da asporto confezionati in contenitori trattati (es. cartoni della pizza, involucri per fast food) e privilegiare alimenti freschi e non processati.ย ย ย 
  • Prodotti di Consumo: Leggere attentamente le etichette di tessuti, abbigliamento, cosmetici e prodotti per la pulizia, evitando quelli che riportano tra gli ingredienti termini come โ€œperfluoro-โ€ o โ€œpolyfluoro-โ€ e preferendo alternative certificate โ€œPFAS-freeโ€.ย ย ย 
  • Advocacy e Partecipazione: Sostenere le campagne di sensibilizzazione e le petizioni promosse da associazioni e comitati civici che chiedono una regolamentazione piรน severa e la messa al bando totale dei PFAS. La pressione dellโ€™opinione pubblica รจ uno strumento fondamentale per accelerare lโ€™azione politica.ย ย 

Immagini in concessione da Deposit Photos

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